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FESTA DEL SOCCORSO: Secondo i turisti non la meritiamo! - La Gazzetta di San Severo
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FESTA DEL SOCCORSO: Secondo i turisti non la meritiamo!

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Il consueto appuntamento della III domenica di maggio si avvicina. La festa del Soccorso è l’unico evento della città che attira un numero considerevole di turisti. Secondo le stime, nei tre giorni principali dei festeggiamenti, si sfiorano le 100.000 presenze turistiche. Il calcolo è solo approssimativo, ma il dato certo è che alberghi, ristoranti ed attività commerciali in generale registrano entrate importanti.
Ma come la pensano i visitatori? Restano tutti felici e soddisfatti? E i Sanseveresi? Apprezzano l’organizzazione e le modalità di svolgimento della festa?
Nei mesi scorsi abbiamo posto tre domande a trenta spettatori della Festa, di cui quindici sanseveresi e quindici forestieri.
Vi proponiamo di seguito le risposte e le reazioni più significative, nel rispetto della privacy di chi le ha fornite.

I DOMANDA: “COSA NON TI PIACE DELLA FESTA DEL SOCCORSO?”

Andrea (forestiero): “Nel mio paese non ci sono processioni così belle, e i fuochi sono una burla rispetto ai vostri. Ma alla festa patronale non esistono auto parcheggiate sul tragitto delle processioni. La trovo una cosa assurda e anche rischiosa in termini di sicurezza. E’ sicuramente una mancanza di rispetto da parte di chi parcheggia, ma credo anche disinteresse da parte dell’amministrazione e delle forze dell’ordine che non provvedono. Evidentemente questa festa non è poi così importante per la città.”

Soccorsa (sanseverese): “La festa sul manifesto finisce il mercoledì, ma in centro finisce il lunedì. Questa cosa che si svolge tutto o quasi in via Fortore non piace a molte persone, compresi agli abitanti del quartiere che per 5 giorni non sono più padroni di parcheggiare sotto casa o di andare a letto presto con tutto quel caos. Capisco che quegli spazi siano perfetti per i fuochi, ma i cantanti? E’ proprio necessario montare il palco davanti al comune nuovo? Gigi d’Alessio ha cantato davanti alla villa! Perché non fare lo stesso alla festa patronale, visto che in pratica dal martedì in poi il centro si svuota? La festa è cittadina, non di Città Giardino. Sarebbe il caso di coinvolgere di più il centro, visto che tutti contribuiamo economicamente alla festa”.

II DOMANDA: “CHE COSA CAMBIERESTI DELLA FESTA?”

Mauro (forestiero): “Metterei più bagni chimici in giro. Nelle stradine vicino alla fiera c’erano escrementi ovunque.”

Signora X (Sanseverese): “abito su via Ergizio da 20 anni. Sono rimasta disgustata quando l’anno scorso la Madonna è passata in mezzo alle automobili. Dovete credermi, da quando vivo qui non c’è mai stata un auto il lunedì al passaggio della processione. E’ capitato solo una volta perché la madonna rientrò il giorno dopo, ma era prevedibile. Il divieto valeva solo per il lunedì.”

Antonio (Sanseverese): “Concentrerei meglio la festa. Cinque giorni sono troppi per fare quello che si può fare in tre. Io in pratica vedo solo metà festa, dal martedì lavoro e non posso far tardi”.

Amelia (Sanseverese): “Metterei i cantanti a Piazza Incoronazione. O a Piazza Padre Pio. Via Fortore è fuori mano. E’ assurdo prendere l’auto per uscire a una festa patronale.”

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III DOMANDA: “SEI SODDISFATTO/A DELLA FESTA?”

Francesca (Sanseverese): “Per niente. Con tutti i fondi che ci sono a disposizione si potrebbe fare molto di più e molto meglio. L’organizzazione lascia a desiderare.”

Mario (Sanseverese): “La Festa del Soccorso è un evento che va tutelato. Non possiamo trattarlo come una qualsiasi festa patronale, perché è diversa da tutte le altre. A volte non la meritiamo, e la maltrattiamo, proprio come facciamo con le strade piene di buche e i palazzi storici, municipio compreso, che cadono a pezzi.”

Eleonora (forestiera): “Bellissima la festa ma quanto potenziale inespresso! Sono certa che se lo stesso evento si svolgesse in qualsiasi comune del nord Italia, ma anche del centro, avrebbe già ottenuto riconoscimenti prestigiosi. A San Severo invece non si investe sul bello. Lo si calpesta, o lo si spreme fino all’osso solo per far soldi.”

Luigia (Sanseverese): “Vedere la Madonna passare tra le macchine parcheggiate il lunedì della festa è stato imbarazzante. Mi sono vergognata da Sanseverese. Se siamo noi che non rispettiamo le tradizioni come pensiamo di attirare persone da fuori?

Ettore (forestiero): “Festa bellissima ma non tornerò più. Nessuno entrerebbe in un negozio se la vetrina è caotica o peggio SFASCIATA… San Severo è caotica e sfasciata. Poi fate voi! Il problema è il vostro.”

Ai quindici forestieri abbiamo chiesto se torneranno in futuro alla festa. Sei di loro hanno risposto che non torneranno più, ed altri tre che “forse” torneranno in futuro ma non subito, per le motivazioni di cui sopra. Eppure si tratta di problemi risolvibili con poco. Basterebbe la volontà di ridare alla Festa del Soccorso le attenzioni che merita.

Il gruppo di San Severo InPorta

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