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Foggia è Cristiana, non sarà mai musulmana - La Gazzetta di San Severo
Cronaca

Foggia è Cristiana, non sarà mai musulmana

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Questo striscione è stato affisso dai militanti di Forza Nuova e Lotta Studentesca sul muro di cinta della Chiesa della Madonna del SS.Rosario, oggetto pochi giorni fa di un episodio gravissimo, un presepe distrutto e dato alle fiamme, con tanto di rivendicazione da parte di un immigrato del Mali, che rivendicava il suo essere musulmano. Naturalmente la comunità musulmana che ha luoghi di culto nella città di Foggia e rappresentanti riconosciuti, ben si è guardata da prendere le distanze da siffatto gesto grave, ed il silenzio di questa comunità è assordante, ed a nostro avviso forse ancora più inquietante del gesto perpetrato da un singolo. La nostra risposta è stata pacifica, ma fortemente simbolica, e ci tiene a demarcare l’identità di una comunità che si stringe ad una parrocchia offesa ed oltraggiata,  sotto attacco  oltre che da un Islam violento e prevaricatore da tanti fiancheggiatori silenti che in nome dell’accoglienza, oltre a speculare sull’immigrazione ed a farci business, mettono a dura prova la coesione sociale. Ma del resto le politiche sull’immigrazione a livello centrale le ricordiamo tutti, lo scafismo di stato questo produce , complicità nella compravendita di essere umani, schiavismo e manodopera a buon mercato per criminalità ed agricoltura, se poi i Prefetti pensano solo a riempire i paesi della provincia di Foggia con bandi per smistare migranti finti profughi che provenendo da terre senza guerra, si professano gay o cattolici per ottenere uno status di rifugiati politici ecco che i conti purtroppo tornano,ed il Mali è una di queste nazioni, il cittadino che ha distrutto il presepe ne è l’esempio vivente, questi giochetti da osteria li conoscono tutti ed è risaputo, senza che chi ne ha facoltà faccia nulla,  ecco che potenzialmente queste sono bombe sociali pronte ad essere innescate da queste folli politiche migratorie;consiglieremmo al Prefetto di guardarsi intorno ed oltre a preoccuparsi dei migranti, di capire che lavoro e casa sono le priorità di queste comunità, lavoro e casa per gli italiani s’intende. L’episodio della distruzione del presepe non è il solo purtroppo, vorremmo ricordare nel ghetto di San Severo l’aggressione di una ragazza di colore ad opera di un immigrato solo perché la giovane portava un crocifisso al collo, più gli episodi di violenza che ogni giorno vengono perpetrati nella città di Foggia e nella provincia intera. Blocco totale dell’immigrazione ed un umano rimpatrio di chi è già sul nostro territorio , Forza Nuova lo dice dal 1997, ieri eravamo i soli a dirlo ma oggi sono in tanti a darci ragione, perché come sempre avevamo visto prima ed avevamo visto giusto, l’immigrazione incontrollata voluta dalle oligarchie finanziarie per deprezzare il costo del lavoro umano è tipico del turbo capitalismo, creare una società senza identità sociale, etnica, sessuale per schiavizzare essere umani fluidi, senza radici. Ma in ogni città esiste una comunità, quella forzanovista che combatte questa logica, fuori dai palazzi e dalle istituzione asservite alle logiche di sistema ma nelle strade e nelle piazze, creando un opposizione sociale che oggi  la sinistra radical chic e di salotto non riesce più a