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GIANPIERO “LA SPERANZA DI TORNARE PRESTO IN ITALIA” | La Gazzetta di San Severo
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GIANPIERO “LA SPERANZA DI TORNARE PRESTO IN ITALIA”

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Una storia che ha coinvolto tutti e che continua a coinvolgere.

È la storia di Gianpiero SAGLIMBENE,
37 anni, sposato e con due figli, originario di San Severo e Sergente Maggiore dell’Esercito, in servizio presso i “Lancieri di Novara” (5°), di stanza a Codroipo.
Il suo è un male considerato incurabile: il “SARCOMA DESMOPLASTICO A PICCOLE CELLULE ROTONDE”, che gli viene diagnosticato nel 2014.
E da lì un calvario di chemioterapie, corse in ospedale, varie operazioni e trasfusioni.

Ma per Gianpiero una SPERANZA si accende.
È la stessa moglie, Barbara RADO, che sul suo profilo Facebook, dichiara che grazie ad alcune ricerche, si scopre che un altro giovane coetaneo, Orlando FRATTO, di 36 anni, ha un simile sarcoma.
“Orlando è stato operato e salvato in America nell’ospedale ‘Columbia University Medical Center’ dal dottor Kato TOMOAKI con una procedura da lui inventata e chiamata Whipple”, annunciava solo poco tempo fa Barbara.
Sarebbe quindi lui, il primo dottore al mondo che è l’unico in grado di eseguire questa delicatissima operazione.

In fretta sono partiti aiuti da tutta l’Italia.
Ma soprattutto i Sanseveresi sono accorsi in modo generoso e con cuore magnanimo verso il proprio fratello, nato e vissuto nella loro terra.
L’intera famiglia di Gianpiero così dichiarava la sua gratitudine: “Ringraziamo Alessio & Giusy PRENCIPE, per la loro iniziativa e la loro idea dei salvadanai in quanto è stato un gesto meraviglioso, e con essi tutti gli altri che spontaneamente hanno istituito punti di raccolta. Siete stati tantissimi, e non sappiamo davvero come ringraziarvi! Con il vostro caloroso aiuto in pochissimo tempo abbiamo raccolto e superato la cifra per aiutare il nostro amato guerriero Gianpiero nella sua battaglia. Si ringraziano anche tutti coloro che hanno donato per la famiglia”.
Ma la riconoscenza proseguiva ancora con ringraziamenti rivolti anche ai tantissimi militari ed a tutti coloro che nella Difesa e nell’ Esercito si sono impegnati per il volo e per assistere la famiglia.

Il giorno della partenza una foto dolcissima immortalava i bimbi di Gianpiero, Andrea e Lorenzo, di 8 e 6 anni, mentre guardavano l’aereo che decollava con a bordo i loro genitori…due piccoli cuccioli con il cuore gonfio di speranza.
Ed ora la coppia è a New York, al Presbyterian Hospital, dove il dr Kato TAMOAKI eseguirà il delicato intervento per l’amato Gianpiero.

Barbara RADO, sul suo profilo Facebook, ha ringraziato anche il Ministro della Difesa, Elisabetta TRENTA, per l’impegno e la dedizione mostrata, lo staff del Ministero della Difesa che ha lavorato per preparare il volo, compresi tutti i documenti connessi, facendo diventare il “difficile”, “realizzabile” e tutte le Forze Armate.

Momenti davvero critici in cui non è mancato il sostegno importante dei familiari, dei colleghi e degli amici.
E Barbara RADO aggiungeva pochi giorni fa:
“Un ringraziamento alla Questura di Udine; ai giornalisti, per averci aiutato a divulgare il nostro caso ed infine vorremmo ringraziare tutti voi che leggete, che ci sostenete e ci date forza e coraggio per affrontare tutte le difficoltà cui ogni giorno facciamo e faremo fronte! Vi ringraziamo di nuovo per questo vostro DONO DI SPERANZA! “.

Già un DONO a cui TUTTI INSIEME aneliamo, in attesa di novità positive.
Per il momento, dato il cambio di fuso orario, Gianpiero è stato sottoposto alla TAC, ma il risultato non è ancora pervenuto.

Ed in trepida attesa ed in contatto continuo si trova anche la cognata di Gianpiero, Milena DE SANTIS, moglie del fratello di Barbara RADO.

Le chiedo: “COME STA GIANPIERO? CI SONO NOVITÀ?”.

“Gianpiero è sereno e fiducioso. L’operazione è fissata per l’inizio della prossima settimana, in quanto il dottor Kato si è impegnato a intervenire il prima possibile. La città di New York ha riservato un’ospitalità squisita ed un’accoglienza calorosa. LA SPERANZA DI GIANPIERO È DI TORNARE PRESTO IN ITALIA”.

Una SPERANZA che TUTTI GLI AUGURIAMO, UNITI DALLA PREGHIERA E DALL’UMANO SENTIRE.
IN ATTESA.
Elisabetta Ciavarella