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IL RISPETTO E IL SENSO CIVICO DELLA POLITICA E DELLE ISTITUZIONI | La Gazzetta di San Severo
Politica

IL RISPETTO E IL SENSO CIVICO DELLA POLITICA E DELLE ISTITUZIONI

matteo ciavarella

Cari concittadini, vorrei parlare del significato del rispetto delle istituzioni, delle istruzioni pubbliche e del senso civico ai giorni nostri.

Mi chiedo e non vorrei fossi spinto dal senso di incredulità o peggio, di rassegnazione visto il trascinarsi degli stessi eventi, quale sia il senso delle nostre istituzioni e se stia scomparendo dal senso civico di tutti noi.

Questo bisogno di autorevolezza, di credibilità e giustizia da parte delle istituzioni pubbliche è il presupposto necessario per l’etica pubblica degli amministratori.

Un tempo, l’essere contava più dell’apparire e fare politica aveva anche un gran senso di responsabilità e dignità; erano necessari valori morali e comportamenti rispettosi della carica pubblica che si andava a ricoprire e ciò era un vanto personale per chi ricopriva tale incarico.

Allora si parlava molto di “spirito di servizio” di senso dello Stato, di rispetto delle istituzioni e il sentirsi amministratori come servitori dello Stato erano modi di esprimere la stessa realtà.

Oggi, con rammarico, devo ammettere che è scomparsa tale convinzione in alcune persone che ricoprono un incarico pubblico.

Credo che la prima regola, oggi come ieri, sia quella del buon senso e del rispetto verso le istituzioni.

Esse sono infatti il cardine della storia di un paese che si propone di essere civile e democratico.

Il rispetto dell’avversario politico è uno dei tratti distintivi della democrazia, se è debole o assente essa viene meno e si deve parlare di qualcos’altro.

Oggi è ormai del tutto evidente che ci troviamo agli inizi di un lento ma inesorabile processo di transazione verso un sistema politico che non contempla rispetto per l’avversario.

L’attività di discredito del competitor politico viene costantemente consumata davanti all’opinione pubblica attraverso l’uso di tutti i mezzi a disposizione, quali: notizie false, disservizi pubblici non veritieri e qualsiasi altra cosa che possa distruggere la reputazione e intaccare l’integrità morale del personaggio politico al fine di screditarlo totalmente difronte all’elettorato.

Vorrei concludere dicendo che chiunque crede nella democrazia, nella libertà di pensiero e nelle istituzioni, deve farlo con eleganza e lealtà in modo da inculcare alle nuove generazioni IL RISPETTO DELLE ISTITUZIONI.

 Matteo Ciavarella