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"LA REGIONE DORME MENTRE MARINA DI LESINA MUORE" ANTONIO PALMA: "LA NOSTRA PAZIENZA STA FINENDO…" - La Gazzetta di San Severo
Comunicati

“LA REGIONE DORME MENTRE MARINA DI LESINA MUORE” ANTONIO PALMA: “LA NOSTRA PAZIENZA STA FINENDO…”

FOTO ANTONIO PALMA

In data 27 Luglio 2018 ho scritto una lettera con la quale commentavo con un certo entusiasmo la DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE del 28 Giugno 2018, trasmessa dalla Regione all’Impresa CCC aggiudicataria dell’Appalto, con la quale si comunicava che i pareri VIA e VINCA, che STAVAMO ASPETTANDO DA CIRCA 30 MESI, ERANO STATI DATI DAGLI ENTI PREPOSTI ED ERANO FAVOREVOLI. L’entusiasmo era dovuto al fatto che, DOPO OLTRE 24 ANNI DA QUANDO ERA STATO PROVOCATO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO PER COLPE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E DOPO QUASI 5 ANNI DALLA GARA D’APPALTO, SEMBRAVA RAGGIUNTO UN PRIMO GRANDE TRAGUARDO GRAZIE ALLA NOSTRA CONTINUA PRESENZA ED AL PRESIDIO DEL TERRITORIO. Nella stessa lettera dicevo che, anche se la notizia era bella, non bisognava pensare che tutto fosse fatto e che bisognava aspettare la fine dei lavori. Infatti richiamavo tutti a vigilare per evitare che eventuali intoppi ingiustificati potessero rappresentare la scusa della Regione per dilazionare l’inizio dei lavori. Nel commentare la DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE facevo osservare che l’Impresa CCC, perché si arrivasse al parere favorevole V.I.A. e VINCA e perché fosse accettato il Progetto presentato in fase di Gara Appalto, aveva dovuto accettare innumerevoli PRESCRIZIONI imposte dalla Regione Puglia e dai vari Enti tra i quali l’Autorità di Bacino che aveva fatto indagini per almeno 5 anni, spendendo milioni di euro dei nostri soldi, ed aveva prodotto per la Gara d’Appalto un Progetto irrealizzabile che nessuna Impresa concorrente aveva accettato (tutte le Imprese hanno proposto soluzioni alternative). Avevo anche fatto presente che c’era la possibilità che qualcosa si inceppasse ed esprimevo la speranza che l’Impresa riuscisse ad ottemperare a tutte le nuove prescrizioni imposte senza che si aprisse un contenzioso che avrebbe bloccato l’esecuzione del PROGETTO ESECUTIVO. COSA È SUCCESSO IN QUESTO LUNGO PERIODO? A DISTANZA DI CIRCA 5 MESI DALLA DETERMINAZIONE del 28 Giugno 2018, DOPO CIRCA 34 MESI DALLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO CHE HA ASSEGNATO I LAVORI ALL’IMPRESA CCC E DOPO QUASI 25 ANNI DAL MOMENTO IN CUI LE SCELTE SCIAGURATE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE HANNO DETERMINATO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO, SCOPRIAMO CHE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CONTINUA A SCHERZARE COL FUOCO! LA REGIONE CONTINUA A CINCISCHIARE con l’Impresa, ufficialmente solo per essere certa che l’Impresa accetti le varie Prescrizioni imposte dopo la Gara d’Appalto senza che ci sia una lievitazione dei prezzi offerti in Gara. La cosa grave è che non essendo stato eseguito nessun lavoro, dopo che il 31 ottobre 2008 era stato dichiarato lo stato di emergenza, la situazione non può che essere peggiorata perché il fenomeno dello scioglimento delle rocce gessose, studiato in ogni dettaglio in questi anni, non può assolutamente arrestarsi da solo senza i necessari interventi individuati da tempo. Alla Regione hanno dimenticano il contenuto delle varie Ordinanze di Interdizione, che si sono succedute nel tempo e che hanno costretto migliaia di persone ad abbandonare le case di loro proprietà, e il fatto che le case interdette da anni sono ritornate abitabili non eseguendo i lavori necessari, ma con una semplice Ordinanza che ha annullato le precedenti Ordinanze…praticamente UN MIRACOLO! Purtroppo il non aver eseguito alcun lavoro non poteva che far peggiorare la situazione dei CONDOMINI più interessati dal dissesto, POSTI IN PROSSIMITA’ DEL CANALE ACQUAROTTA, per i quali SI HA NOTIZIA DI NUOVA INAGIBILITA’ per problemi non ben definiti, ma immaginabili. AZIONI DA INTRAPRENDERE — Ritengo che quello che sta succedendo debba essere portato all’attenzione di tutti i media (TV, Radio, Giornali, Social, ecc.) e che si debba iniziare una nuova forma di protesta contro le Istituzionicome quella di un anno fa, che ha portato al riconvocazione della Conferenza di Servizi che aveva archiviato il Progetto per risolvere i problemi di Marina di Lesina.Sarebbe opportuna, anche se di difficile organizzazione in questo periodo, una manifestazione massiccia a Bari o in altra zona per sensibilizzare l’opinione pubblica sullo scempio. E’ sempre attuale, anche se bisogna essere compatti per farlo, il ricorso alla Magistratura per denunciare i responsabili della distruzione di un patrimonio paesaggistico di valore inestimabile. Cercherò di interpellare nuovamente STRISCIA LA NOTIZIA, in modo che faccia ancora un ulteriore efficace servizio. NON DOBBIAMO SCORAGGIARCI E SMASCHERARE LE PERSONE ALLE QUALI NON INTERESSANO I NOSTRI SACRIFICI! – Bresso, 26 Novembre 2018 –

ing. ANTONIO PALMA

Ass. ‘Pro Lesina Marina’