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MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA E DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. DUE ARRESTI TRA PESCHICI E CAGNANO VARANO. - La Gazzetta di San Severo
Cronaca

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA E DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. DUE ARRESTI TRA PESCHICI E CAGNANO VARANO.

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I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano hanno eseguito due arresti in due distinte operazioni di servizio.

Nella prima operazione, a Peschici, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto il 49enne Orlando CARBONELLI, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ Ufficio G.I.P. del Tribunale di Foggia per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’uomo, infatti, con condotte continuate e ripetute nel tempo, ha maltrattato la madre 80enne, sottoponendola a continue violenze fisiche e psicologiche. In particolare, nel corso di alcuni litigi per futili motivi, ha più volte percosso, ingiuriato e minacciato di morte l’anziana. Il CARBONELLI, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia.

A Cagnano Varano, invece, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vico del Gargano, con l’ausilio di quelli della locale Stazione, hanno arrestato il 19enne VITADAMO Michele con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La perquisizione effettuata presso un appartamento nella disponibilità del Vitadamo, nel centro cittadino del paese garganico, ha infatti consentito ai militari di recuperare e sequestrare circa due chili di marijuana, in parte già suddivisi in dosi pronte per essere immesse nel mercato locale, e circa 110 grammi di hashish, suddivisi in 11 dosi, oltre a due bilancini elettronici di precisione, materiale vario per il confezionamento dello stupefacente, consistente in una macchina per il sottovuoto ed in numerose bustine in cellophane, e alla somma contante di 350 euro, presumibile provento dell’attività di spaccio. Il VITADAMO, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

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