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Paolo Dell'Erba chiederemo al Governo iniziative per i giovani e per le periferie urbane del nostro territorio che deve tornare a sorridere - La Gazzetta di San Severo
Comunicati

Paolo Dell’Erba chiederemo al Governo iniziative per i giovani e per le periferie urbane del nostro territorio che deve tornare a sorridere

paolo dell'erba

“Lavoreremo per dare ai giovani uno spazio per crescere, formarsi e confrontarsi. Al nuovo Governo chiederemo di finanziare un progetto per la Cittadella dei Giovani nelle piccole comunità, dove spesso sono proprio i giovani a patire l’assenza di strutture dove poter studiare e realizzare le proprie idee imprenditoriali. Centri di aggregazione, ma anche laboratori di idee e di start up per permettere alle nostre menti di restare sul territorio e creare valore aggiunto”. È questo l’impegno che il candidato alla Camera con Noi per l’Italia nel collegio Puglia 4, l’imprenditore Paolo Dell’Erba, intende stringere con i propri elettori.

“Sono amministratore in un piccolo Comune – spiega Paolo Dell’Erba – e conosco le priorità per risollevare le nostre comunità cittadine. Investire su ampie strutture e centri funzionali dove i ragazzi hanno la possibilità di fare attività sportive e con una sala biblioteca multimediale collegata con tutte le Università più importanti d’Italia e una sala work per dialogare sulle opportunità di lavoro può essere una svolta per il futuro dei nostri giovani. Così come occorre investire nelle periferie urbane”.

Le periferie cittadine infatti, secondo il candidato di Noi con l’Italia rappresentante anche del movimento IdeA-Identità e Azione, necessitano di fondi e progetti per evitare l’emarginazione di parte della comunità, dove si annida la criminalità e il degrado.

“Il nostro programma nazionale – conclude Paolo Dell’Erba – intende promuovere un piano straordinario di riqualificazione delle periferie e per quei quartieri, a volte anche centrali come il quartiere ferrovia a Foggia ad esempio, dove si verificano situazioni di degrado che rischiano di trasformarsi in emergenza sociale. Le nostre città devono tornare ad essere vivibili”.

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