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SAN SEVERO: PREGIUDICATO ARRESTATO IN MODO FULMINEO DAI CARABINIERI PER LA RAPINA AL TABACCHI IRMICI - La Gazzetta di San Severo
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SAN SEVERO: PREGIUDICATO ARRESTATO IN MODO FULMINEO DAI CARABINIERI PER LA RAPINA AL TABACCHI IRMICI

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Nella serata di venerdi scorso un malvivente, travisato ed armato di un grosso cacciavite, aveva fatto irruzione nella tabaccheria “IRMICI”, in piazza Cavallotti, e, dopo aver puntato il grosso attrezzo al fianco del titolare, aveva arraffato l’incasso contenuto nel registratore di cassa, ammontante a circa 400 euro, dandosi poi a precipitosa fuga per le vie del centro cittadino.

La vittima, senza perdere un attimo, aveva dato l’allarme alla Centrale Operativa dei Carabinieri della Compagnia di San Severo, fornendo nell’immediatezza particolari poi rivelatisi decisivi per la cattura del malfattore. La Centrale Operativa aveva quindi subito allertato l’equipaggio della pattuglia della Sezione Radiomobile del NORM che, trovandosi anche nelle vicinanze, si era immediatamente messa alla ricerca del malfattore per le vie cittadine, cercando di immaginare il possibile itinerario di fuga. Dopo pochissimo tempo la pattuglia aveva intercettato il malfattore ancora in fuga che, accortosi dei militari, aveva tentato di dileguarsi per i vicoli, venendo però bloccato dopo un breve inseguimento, anche a piedi, e dopo un’ancora più veloce colluttazione. Sul posto i militari avevano rinvenuto il passamontagna utilizzato dal rapinatore, nonché, nascosta sotto la biancheria, il denaro appena asportato dalla tabaccheria, identificandolo in COLANGIULO CASTALDI Gianluca, cl. ’99, originario di San Severo, ma da molto tempo residente nel barese, e già gravato da pregiudizi inerenti i reati predatori.

Di fondamentale importanza, sia per l’intervento immediato e risolutivo dei Carabinieri che per la ricostruzione dettagliata dell’evento criminoso, la prontezza della vittima nell’allertare l’Arma, nonché la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale e di altre telecamere della zona, che avevano completato il già corposo quadro probatorio a carico del rapinatore.Immagine1

Al termine degli accertamenti di rito, il giovane è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dove dovrà rispondere del reato di rapina aggravata.