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San Severo: UNA NOTTE IN OSPEDALE DA NON AUGURARE A NESSUNO! - La Gazzetta di San Severo
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San Severo: UNA NOTTE IN OSPEDALE DA NON AUGURARE A NESSUNO!

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Mi chiedo se l’Ospedale di SanSevero possa andare avanti così! E vi spiego cosa è successo venerdì 6 aprile scorso. Intorno alle 12.30 porto mio padre al Pronto Soccorso perché non riusciva a respirare. Gli fanno i prelievi, l’elettrocardiogramma…aveva un’aritmia del cuore alta così decidono per una flebo di cordarone … Ma mio padre inizia a perdere i sensi e ad avere ancora crisi respiratoria. Potete immaginare come stavo…! Comunque grazie ad un infermiere bravissimo – ce ne fossero come lui! – che gli ha iniettato subito una flebo di fisiologica mio padre ha iniziato lentamente a riprendersi. Ma non è finita. Verso il pomeriggio lo mandano a fare una visita cardiologica e il cardiologo dice che ha una fibrillazione del cuore alta ma non è da ricoverare e gli dà una cura da fare a casa… poi andiamo alla Pneumologia e gli fanno l’emogas e ci dicono che mio padre non ha ossigeno nell’organismo ed è per questo che non respira e che bisogna ricoverarlo ma scrivono pure che non ci sono posti letto… Arriva la sera. Intorno alle 22.30mio padre ha un’altra crisi. Gli mettono l’ossigeno ed io inizio a ‘sclerare’ e a sostenere che in quelle condizioni non posso portarmelo a casa…ma mi dicono che hanno chiamato tutti gli ospedali della provincia di Foggia ma nessuno aveva un letto disponibile in nessun reparto. Unica alternativa era o Campobasso o Pescara…ma io replico chea una persona trapiantata di fegato, con un ictus ischemico, con diabete e amputato dalla coscia sinistra…non mi possono dire che non hanno un posto disponibile! Al Pronto Soccorso si erano fatte le ore 1.30di notte e mi dicono che se voglio avere un posto subito mi conviene chiamare un’ambulanza privata e portarlo io perchè se avesse avuto un’altra crisi loro non avrebbero avuto il macchinario per ventilarlo.Nonostante ci fosse la Pneumologia, intorno alle 2 di notte chiamo l’ambulanza privata e porto mio padre a San Giovannie dopo un quarto d’ora il posto è uscito… A mio padre è stata riscontrata una brutta bronchite con inizio di polmonite e una fibrillazione altissima al cuore. Ora grazie a San Giovanni sta facendo le cure adatte. Allora mi chiedo: perchè mai non si provvede a risolvere per cose di questa importanza? E’ possibile andare avanti così? Ovviamente non finisce qui. Prenderemo provvedimenti, questo è sicuro! Grazie mille a quanti hanno collaborato, a quelli che hanno risolto il grave problema e grazie a voi della GAZZETTA DI SAN SEVERO se deciderete di pubblicare questo mio sfogo.

MICHELA MANZARO

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