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TANTI PROBLEMI PER L’AMBITO TERRITORIALE ALTO TAVOLIERE - La Gazzetta di San Severo
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TANTI PROBLEMI PER L’AMBITO TERRITORIALE ALTO TAVOLIERE

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di DESIO CRISTALLI

La clamorosa manifestazione di protesta (in trasferta) del Comune di Apricena dello scorso 2 febbraio ha innescato una viva polemica con l’Amministrazione Comunale di San Severo, Capofila dell’Ambito territoriale Alto Tavoliere, che comprende anche i Comuni diChieuti, Lesina, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate, Serracapriola e Torremaggiore. Gli otto Comuni hanno sottoscritto, il 4 dicembre 2013, a Palazzo Celestini, una “Convenzione per la gestione associata delle funzioni e dei servizi socio-assistenziali”, al fine di assicurare unitarietà ed uniformità al sistema locale, con l’obiettivo di garantire la qualità dei servizi offerti e, soprattutto, il contenimento dei costi.  Sta di fatto che i metodi urlati e polemici – a proposito e a sproposito – della politica hanno discretamente minato certi rapporti tra le municipalità, costringendo la macchina amministrativa dell’intero ambito “Alto Tavoliere” a procedere a strappi, cioè tra servizi buoni e servizi meno buoni, eternamente accompagnati da proteste e polemiche. Spesso i Comuni circonvicini, infatti, si ribellano ai metodi del Comune Capofila, soprattutto per motivi di interesse pecuniario (il Sindaco di Apricena, infatti, ha accusato Palazzo Celestini di non versare da anni una somma molto consistente dovuta alla sua municipalità, somma utile a risistemare anche il…moribondo servizio di Assistenza Domiciliare Anziani). Disegnata la situazione nei suoi contorni generali, giova far notare che difficilmente in futuro i rapporti inter-municipali rientreranno negli argini della serena convivenza, atteso che, italianamente, tutti ritengono di sentirsi ‘derubati’ ed eternamente insoddisfatti dei risultati socio-assistenziali offerti alle rispettive popolazioni. Ci vorrebbe una sorta di autorità garante, terza rispetto alle otto municipalità, al fine di avere interpretazioni obiettive e non di parte di tutte le situazioni che possono innescare liti tra i Comuni interessati. E forse non sarebbe male rivedere i metodi di concessione di costosi servizi che, diciamocela tutta, potrebbero essere distribuiti…con metodi ‘clientelari’ così cari alla politica italiana di ogni tempo e di ogni luogo. Alla luce del passato e del presente, il futuro dell’Ambito “Alto Tavoliere” sembra decisamente in salita ed i rapporti tra gli otto Comuni sempre più difficili. Vogliamo scommettere che nei prossimi anni – ammesso che non salti prima o poi il banco e che ogni Comune torni all’antica gestione autonoma… – i rapporti saranno sempre più incarogniti e difficili? La parola ai fatti.

 

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