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UN “DISORDINE PUBBLICO” CHE SCONVOLGE LA CITTÀ!

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Una NOTTE DI CAPODANNO brutta e sicuramente sconvolgente agli occhi di quanti continuano a guardare attoniti la Città dall’esterno: due episodi delinquenziali della peggiore specie hanno calpestato il clima di serenità che avrebbe dovuto alitare in tutte le strade e in tutte le case sanseveresi nella notte tra il 2016 e il 2017.
Il primo atto delinquenziale è avvenuto intorno alle ore 22.00 ed ha preso di mira e semidistrutto il portone dell’abitazione di Via Rosmini del dirigente di ruolo del Comune dr. DONATANTONIO DEMAIO, da poco (per almeno un anno) comandato all’ASL FOGGIA. Ovviamente questo episodio terroristico in piena regola viene interpretato in città come un truce ‘avvertimento’ ad un servitore della comunità locale. Domande: cosa ha spinto la mano ‘bombarola’ a colpire in quella precisa direzione? Che messaggio criminale si vuole far passare colpendo in modo così duro un dirigente della nostra municipalità? Sul ‘fattaccio’ indagano i Carabinieri della locale Compagnia e secondo alcune indiscrezioni le telecamere di videosorveglianza dovrebbero aver ripreso una o due persone incappucciate mentre piazzano l’ordigno.
Due ore dopo, verso la mezzanotte, in Via Tiberio Solis, come già fatto qualche settimana fa ai danni del negozio INTIMISSIMI di Piazza Incoronazione, qualche ‘barbaro delinquente’ ha sfondato la porta d’ingresso del negozio OTTICA DEL TEATRO, in un punto della Città dove in ogni momento potrebbero passare pattuglie delle Forze dell’Ordine. Ignoti a bordo di un’auto hanno sfondato le vetrine di ingresso del negozio. Ingenti i danni alla struttura sia all’esterno che all’interno. Per questo secondo episodio, anch’esso da codice penale, indagano gli uomini del Commissariato della Polizia di Stato. Questi due fatti gravi ribadiscono che in Città è ormai palese un ‘disordine pubblico’ inaccettabile e che indigna la Cittadinanza. Un’autentica sfida a tutte le autorità che dovrebbero provvedere (ma non provvedono!!!) a rinforzare i corpi dell’ordine di stanza a San Severo. Ci siamo stufati a chiedere da almeno vent’anni le stesse cose, in nome e per conto di una comunità che è più inviperita che mai CONTRO TUTTE LE AUTORITÀ DI OGNI LIVELLO.
LA REDAZIONE