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UN OSSERVATORIO ISTITUZIONALE CONTRO LA LOCALE CRIMINALITÀ - La Gazzetta di San Severo
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UN OSSERVATORIO ISTITUZIONALE CONTRO LA LOCALE CRIMINALITÀ

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di DESIO CRISTALLI

Chi firma questo Editoriale ha curato per decenni a Palazzo Celestini, a cavallo tra le due Amministrazioni Comunali guidate dal Sindaco MICHELE SANTARELLI, la Segreteria dell’OSSERVATORIO PER LA CIVILE CONVIVENZA E CONTRO LA CRIMINALITÀ. Almeno due o tre volte l’anno, secondo necessità dettate dai gravi fatti locali di cronaca nera, si riuniva tale consesso nella Sala della Giunta al primo piano del Palazzo di Città. Ne facevano parte il Sindaco pro-tempore, l’Assessore alla Legalità e/o alla Polizia Municipale, il Vice Questore Aggiunto che dirigeva il Commissariato della Polizia di Stato, i Comandanti delle Compagnie Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Urbana, due rappresentanti del Consiglio Comunale (uno nominato dalla maggioranza e l’altro dall’opposizione), un rappresentante di vertice dei più importanti Sindacati a livello provinciale ed i Presidenti cittadini di Confcommercio, Confesercenti e CNA (artigiani). Di ogni seduta veniva stilato un verbale con cenni sulle proposte per migliorare la civile convivenza a San Severo e per arginare al meglio la criminalità. Dal verbale veniva poi estrapolato un comunicato stampa perché l’opinione pubblica venisse aggiornata su ciò che si decideva di fare sul delicato fronte della lotta alla criminalità in loco. Questa dettagliata introduzione è voluta per chiedere all’Amministrazione del Sindaco FRANCESCO MIGLIO, nel momento in cui si sta per inaugurare in Città la sede del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, affidato alla guida del Vice Questore Aggiunto dr.ssa DANIELA DI FONZO, di ridare vita ad un OSSERVATORIO del tipo descritto – con correttivi ritenuti utili – destinato ad affiancare tutti i Corpi delle Forze dell’Ordine di stanza a San Severo, che possa fornire ogni collaborazione possibile sul piano sociale e girare eventuali segnalazioni (serie e documentate) provenienti dai Cittadini, anche in forma anonima.Ci pare una proposta che, in fondo, esprime ciò che la gente chiede all’Amministrazione Comunale (spesso anche attraverso opinioni, segnalazioni e considerazioni che la nostra GAZZETTA registra settimanalmente).Un’ultima postilla: all’epoca, l’OSSERVATORIO, con la collaborazione del Capo e dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, inviò a migliaia di industriali, commercianti, artigiani ed imprenditori d’ogni settore locali QUESTIONARI utili per segnalare IN FORMA ASSOLUTAMENTE ANONIMA problemi che potevano prevenire situazioni legate all’ordine pubblico locale, le cui risposte venivano girate ai Comandi territoriali delle Forze dell’Ordine e/o portati all’attenzione dell’OSSERVATORIO nelle riunioni successive e, all’occorrenza, anche del Consiglio Comunale e/o della Giunta.