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Uscirà il 6 giugno in tutte le librerie l’atteso “Voce di sale” il primo romanzo della scrittrice sanseverese Luisa Sordillo. | La Gazzetta di San Severo
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Uscirà il 6 giugno in tutte le librerie l’atteso “Voce di sale” il primo romanzo della scrittrice sanseverese Luisa Sordillo.

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Un libro che affronta una tematica delicata ed importante, sotto diversi aspetti ancora scottante e dibattuta, data l’incertezza delle cause e la varietà con cui si presenta: l’autismo.

In particolare, tra storie d’amore e di amicizia, il racconto si snoda sull’effetto collaterale primo che l’autismo provoca quando scaraventa all’aria una famiglia: la solitudine. Intesa a trecentosessanta gradi, come carenza statale, voragine sociale, di competenze e di affetti.

Un romanzo introspettivo, profondo e suggestivo, scritto magistralmente con uno stile estremamente coinvolgente. Potente e delicato al tempo stesso, che scuote e sprona a guardarsi intorno con maggiore consapevolezza.  Destinato non solo a chi l’autismo lo conosce e lo vive, ma anche e soprattutto a chi vuole incontrarlo per la prima volta per approcciarsi ad esso e vincere la diffidenza e la paura.  I dati scientifici sull’autismo non ammettono più disinformazione. Per citare l’eminente neuropsichiatra infantile dott. Maurizio Brighenti, fondatore del centro Autismo di Verona, che ha curato la postfazione del libro,  “un bambino ogni 59 nati rientra nello spettro autistico”.

Tra le pagine del romanzo emerge soprattutto il travaglio interiore della protagonista, voce narrante della storia, madre di un bambino che ben presto manifesta “stranezze” e “bizzarrie” comportamentali e a cui verrà diagnosticato appunto l’autismo.

Simona Sparaco, nota scrittrice e sceneggiatrice italiana e compagna del giornalista, scrittore e conduttore televisivo Massimo Gramellini scrive: “Un romanzo coraggioso, una voce che squarcia i silenzi e s’insinua nelle pieghe più profonde dell’anima”.

Una penna quindi che scava solchi e semina emozioni. Un argomento che sta molto a cuore all’autrice, che vive l’autismo in prima persona. Un tema dunque da cui non poteva prescindere in quanto, come lei stessa afferma “a volte quella che per alcuni è una semplice parola, ad altri rivoluziona la vita”.  Luisa Sordillo, tra l’altro,  ha già esordito in campo letterario pubblicando un libro di poesie con la LietoColle editore, mettendo già in luce il suo profondo sentire.

Il romanzo sarà presentato giovedì 13 giugno 2019, alle ore 19,00, presso l’auditorium del Mat Museo, con una serata evento alla presenza dell’autrice, Luisa Sordillo, della Prof. Edvige Sordillo, della Direttrice del Mat Museo Elena Antonacci, dell’attrice e regista Tonia D’angelo e i suoi ragazzi di Ciak sipario.

 Porgiamo dunque  i nostri vivissimi complimenti alla brava scrittrice e formuliamo l’augurio che questo libro possa arrivare lontano, sicuri che toccherà il cuore dei lettori.