ComunicatiIn evidenza

12 GIUGNO, CINQUE IMPORTANTI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI

Il prossimo 12 giugno saremo chiamati alle urne (noi di questo territorio che non votiamo per rinnovare amministrazioni locali) per cinque importanti referendum sulla GIUSTIZIA in Italia. E’ una materia molto controversa che richiederebbe, prima che se ne occupi il Parlamento, la democratica opinione del Popolo. Gli organi d’informazione se ne sono occupati in modo INADEGUATO e spesso <DI PARTE> per cui diamo ai nostri Lettori, in estrema sintesi e secondo il nostro costume giornalistico di autentica equidistanza dai due schieramenti, gli elementi essenziali per poter VOTARE LIBERAMENTE.
QUESITO N. 1 – ABROGAZIONE DELLA LEGGE SEVERINO — Chiede se vogliamo eliminare la legge (che porta il nome dell’allora Ministro della Giustizia PAOLA SEVERINO) con la quale sono state introdotte disposizioni sull’incandidabilità di un cittadino a ricoprire cariche politiche o per la decadenza del politico dal mandato (parlamentari, membri del Governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali).
QUESITO N. 2 — MISURE CAUTELARI, le limitazioni alla libertà personale che, in fase di indagine, il PM (pubblica accusa) può chiedere per un indagato. Lo chiede al GIP (Giudice Indagini Preliminari) che può accordare o respingere. Le misure cautelari si dividono in personali e reali, le prime agiscono sulla persona (carcere, domiciliari, sospensione potestà genitoriale), le seconde agiscono sui beni (sequestro denaro, conti correnti, altri beni).
QUESITO N. 3 — SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI. Il nostro sistema giustizia si basa su una separazione delle parti. C’è il PM che accusa, gli avvocati che difendono e i giudici che giudicano. Ma c’è un problema. Ci sono magistrati che, dopo aver passato un decennio a fare indagini, diventano figure neutre che dovrebbero partecipare con equilibrio il dibattimento in cui si formano le prove. Si alternano, anche in tempi brevi, ed è anche capitato che lo facessero nello stesso processo. Si chiede di evitare questo.
QUESITO N. 4 — VALUTAZIONE DEI MAGISTRATI. Oggi la valutazione di professionalità e competenza dei magistrati viene fatta solo dai magistrati che compongono i Consigli giudiziari e non dai laici sparsi nei territori (cioè organi ausiliari della magistratura, professori universitari ed avvocati). Si richiedono più soggetti a valutare equilibrio e professionalità dei magistrati.
QUESITO N. 5 — RIFORMA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA. Si vogliono modificare le modalità con cui si eleggono i membri del CSM, l’organo costituzionale attraverso il quale la magistratura si autogoverna. Membri di diritto: Presidente della Repubblica, primo Presidente della Corte di Cassazione e Procuratore generale della Corte Costituzionale. I membri elettivi sono per due terzi eletti dai magistrati di ogni ordine e grado e per un terzo dal Parlamento, riunito in seduta comune e a maggioranza qualificata (almeno 2/3 dei votanti).
Naturalmente chi vuole più di questi elementi essenziali può approfondire la materia prima di andare a votare.

Altri articoli

Back to top button