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MARINA DI LESINA :  IL GRAVE PERICOLO DELLE (S)VENDITE DEGLI APPARTAMENTI ALIMENTATO DA TANTI ANNI DALLA SPECULAZIONE. NON VENDETE I VOSTRI APPARTAMENTI COMPRATI COL SUDORE !!!

 Marina di Lesina ha incominciato a mostrare la sua propensione turistica negli anni 60 quando il Comune incominciò a stabilire degli accordi con degli imprenditori romagnoli interessati alla bellezza della località, che pensarono di utilizzare circa 1.200.000 mq di superficie per le costruzioni.

 Tra il 1976/78 è stato approvato dal Comune e dalla Regione un Piano di Fabbricazione/Lottizzazione che ha portato all’attuale assetto di Marina di Lesina.

 Marina di Lesina era pubblicizzata come una località di pregio con finiture superiori ad altre  località vicine e lontane; tra le varie proposte per convincere all’acquisto c’era la costruzione di un porto turistico con destinazione Isole Tremiti (a soli 22 km) ed altre località

 Negli stessi anni 1976/78 si incominciarono ad avere alcuni ammaloramenti del rivestimento del Canale Acquarotta che portarono le Autorità, soprattutto il Genio Civile di Foggia, a decidere di eseguire delle opere di  manutenzione straordinaria importanti.

 Nel 1994 il Comune e la Regione, con la COMPLICITA’ DEGLI SCELLERATI “VERDI” DI ALLORA, decisero di eseguire le famose GABBIONATE IN PIETRAME che avevano lo scopo di NON CREARE PROBLEMI ALL’ECOSISTEMA DELLA FLORA E DELLA  FAUNA DELLA LAGUNA piuttosto che proteggere dalle infiltrazioni di acqua dolce/salata in profondità … in compenso queste gabbionate favorirono l’aumento delle  SINKHOLES (CAVITA’) che portarono poco dopo ad avere coscienza che ci si trovava di fronte ad un PROBLEMA DI DISSESTO IDROGEOLOGICO … infatti nel 2008 si arrivò a  dichiarare lo STATO DI CALAMITA’ NATURALE (con la conseguente EMERGENZA) con la nomina del Prefetto quale Commissario all’emergenza per Marina di Lesina.

 Nel 2009 il Commissario emise Ordinanze a tutti i Condominii per produrre nuova documentazione tecnica ed eseguire lavori per niente definiti per mettere in sicurezza gli edifici (anche se le costruzioni, regolari, rispettavano le Normative dell’epoca).

 Dopo i vari ricorsi alla fine il Consiglio di Stato a Sezioni riunite il 2 Novembre 2011 dichiarò che il problema del dissesto idrogeologico non doveva essere risolto dai cittadini ma dall’Ente pubblico responsabile di quanto successo.

  Nel frattempo, non certo per merito della Pubblica Amministrazione che si faceva e si fa           notare per il proprio IMMOBILISMO , si arrivò ad avere dei finanziamenti per l’esecuzione di alcuni lavori … in quel periodo abbiamo dovuto COMBATTERE CON LE AUTORITA’ PUBBLICHE RESPONSABILI CHE VOLEVANO LA DELOCALIZZAZIONE DI MARINA DI LESINA ALLA QUALE FURONO             COSTRETTI POI A DESISTERE per le proteste dei proprietari.

Cosa successe e continua a succedere con la scoperta dei problemi di dissesto idrogeologico?

 Man mano che passavano gli anni si è visto sempre di più che l’Amministrazione Comunale e le altre Amministrazioni (Provinciali e Regionali) non facevano (e non fanno) nulla per promuovere iniziative finalizzate alla valorizzazione di Marina di Lesina.

 Nel momento in cui si è focalizzato il problema del dissesto idrogeologico si è capito che le  OPERE DI URBANIZZAZIONE (STRADE, MARCIAPIEDI, FOGNATURA NERA  E BIANCA, ecc.) erano state fatte in maniera molto approssimativa dalle Imprese (costruttrici degli immobili) obbligate a realizzarle ed accettate come buone dal Comune.

 IL DISSESTO IDROGEOLOGICO E’ STATO GESTITO DA ALCUNE AUTORITA’ N MANIERA TERRORISTICA E LA VOCE PIU’ FREQUENTE CHE GIRAVA SU MARINA DI LESINA ERA CHE LE CASE SPROFONDAVANO.

 I lavori per la mitigazione del rischio idrogeologico, finanziati dal CIPE nel 2012 e dalla Regione nel 2013, sono stati solo in parte eseguiti entro il 2022.

 Tutto questo ha portato al diffondersi tra i proprietari di un clima di sfiducia, a mio parere  che conoscevo i documenti tecnici, del tutto ingiustificato.

 I proprietari di alloggi hanno iniziato a vendere alloggi a prezzi nettamente al di sotto di un corretto valore di mercato pur di realizzare qualcosa.

 Nel frattempo, cavalcando la paura dei proprietari che avevano fatto enormi sacrifici per comprarsi un appartamento, gente senza scrupoli ha iniziato a comprare a prezzi             stracciati appartamenti che valevano almeno il triplo se non fosse stato diffuso il terrore di perdere tutto.

 Per pura informazione, ripetuta tante volte, l’IMU e l’IRPEF degli immobili di Marina di   Lesina sono calcolati su valori almeno doppi o tripli rispetto ai prezzi di vendita.

 Questo fenomeno al ribasso è aumentato col tempo quando i vecchi proprietari sono venuti a        mancare e gli eredi hanno cercato di realizzare qualcosa non essendosi sacrificati direttamente nell’acquisto.

 IN QUESTO MODO SI E’ CREATO UN CLIMA SEMPRE PIU’ ADATTO PER GLI SPECULATORI SENZA SCRUPOLI.

 A QUESTO SI AGGIUNGE IL FATTO CHE AMMINISTRATORI SENZA SCRUPOLI FORNISCONO NUMERI DI TELEFONO RISERVATI AD AGENTI IMMOBILIARI ED A PRIVATI CHE TEMPESTANO DI TELEFONATE ANCHE    PERSONE CHE NON HANNO NESSUNA INTENZIONE DI VENDERE.

 Per quanto scritto in precedenza RIVOLGO UN CALDO INVITO A NON VENDERE NESSUN IMMOBILE A MENO CHE NON VERSINO IN UNA SITUAZIONE DI  ESTREMO BISOGNO; LA SITUAZIONE PUO’ CAMBIARE.

 Vendere a persone senza scrupoli significa rinunciare ai sacrifici di una vita nostri o dei nostri genitori, rinunciare al sogno di una Marina di Lesina che merita ben altro  rispetto a quello che ha ricevuto finora, ricomprare in un domani a prezzi   notevolmente maggiorati quando questi speculatori avranno rastrellato tutto …

 PER NON RINUNCIARE AI NOSTRI SOGNI OGNUNO DI NOI DEVE PERO’  IMPEGNARSI DANDO IL PROPRIO CONTRIBUTO A REALIZZARE I PROPRI     SOGNI COME NEL MIO PICCOLO STO FACENDO DA 20 ANNI.

Marina di Lesina  7 Agosto 2025

Ing. Antonio Palma (Presidente Associazione pro Lesina Marina)

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