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ROSA CAPOSIENA: “Io sono opposizione e ho il dovere di CONTROLLARE e di STIMOLARE, non di amministrare.”

Mi hanno insegnato che i fatti parlano e le parole se le porta il vento.

Il bilancio di previsione ed il Rendiconto dell’anno precedente sono gli atti più importanti dell’intero anno amministrativo di un Comune sui quali si giudica il lavoro svolto fino ad oggi dall’amministrazione Miglio.
Il voto del consigliere è la sintesi del giudizio sul lavoro della maggioranza.

Dunque il mio voto negativo è perfettamente in linea con quello che ho sempre dichiarato fuori e dentro il consiglio comunale.
Un fallimento. Un progetto che fa acqua da tutte le parti e un progetto politico senza visione del futuro.

Però… però… finiamola con la manfrina del gioco delle parti e finiamola con i sermoni e prediche da padri nobili, da tutori del senso di responsabilità che arrivano da consiglieri di maggioranza e/o opposizione e/o indecisi.

La chiarezza non la fanno le mere dichiarazioni di questo o quel consigliere.
La fanno i fatti e i voti espressi in consiglio comunale.

Miglio ha vinto nel 2014 e salvo prese di posizione di qualche pezzo di maggioranza resterà lì fino al 2019.
L’opposizione ha il dovere di essere chiara, netta e contrapposta rispetto ad una maggioranza incapace di dare soluzioni ai problemi della città.

Qualcuno mi ha accusato di essere “stucchevole” perché sottolineo duramente le lacune o deficienze dell’amministrazione e di essere “poco responsabile”.

Bene. Ribadisco il concetto già espresso in consiglio.

Io sono opposizione e ho il dovere di CONTROLLARE e di STIMOLARE, non di amministrare.

Ma sopratutto ho il dovere di essere leale e coerente con il mio elettorato e di restare, fino alla fine del mandato, l’alternativa in consiglio comunale a questa maggioranza anestetizzata e asservita alle logiche del potere.

La chiarezza per me è questo.
La coerenza per me è questo.
La responsabilità per me è questo.

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