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Le “scuse alla città” per un parcheggio distratto, grande segno di civiltà e autocritica.

La redazione con molto piacere ospita e pubblica la seguente lettera di “scuse alla città” da parte della signora A.D.V. che mostra uno spiccato senso di civiltà e autocritica, pubblicamente ha deciso di ammettere la sua distrazione al contrario invece di chi in modo “omertoso e incivile” ha accusato la nostra testata di non svolgere correttamente il proprio lavoro e dovere e che la segnalazione in questione non andava pubblicata.

Di seguito il corpo integrale della lettera:

Buongiorno, sono la Sig.ra A.D.V., proprietaria dell’auto parcheggiata in zona Porta San Marco, sulle nuova pista ciclabile.
Chiedo pubblicamente e umilmente scusa per aver parcheggiato la mia auto dove non avrei dovuto, non curandomi della nuova pista ciclabile messa a disposizione dalla nostra amministrazione per noi cittadini. La mia è stata soprattutto una distrazione e non voleva assolutamente essere una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, di cui io stessa faccio parte.
Con ciò non voglio giustificare il mio comportamento sbagliato e colgo quest’occasione per ribadire le mie scuse e ringraziarvi per avermi dato una lezione di vita in quanto non accadrà mai più.

NB Alla persona che è molto attenta alle nostre soste, se avesse citofonato e mi avesse esposto il problema personalmente, avrei immediatamente provveduto a spostare la macchina, ringraziarla e, con una stretta di mano, offrirle anche un caffe’

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