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Slovenia: Si è concluso il quarto meeting Erasmus del Partenariato della scuola”Petrarca-padre Pio” di San Severo

Addio Slovenia

Si è concluso oggi il quarto meeting Erasmus del Partenariato “What about your blue” della scuola”Petrarca-padre Pio” di San Severo che aveva come meta la Slovenia e precisamente la cittadina di Murska Sobota ove, in rappresentanza dell’Italia, sono giunti gli alunni Asia Bellotti e Ciro Mastrolitti, accompagnati dalla prof. Annalisa Curatolo e dalla professa Di Gioia. Le scuole partner del nostro progetto provengono da sette paesi europei: Turchia, Portogallo, Lettonia, Slovenia, Spagna, Romania e Polonia. Per 5 giorni i nostri alunni sono stati ospitati amorevolmente dalle famiglie slovene e hanno trascorso con i loro corrispondenti giornate memorabili a cominciare dalla cerimonia di apertura della scuola ospitante che ci ha accolti nella stupenda palestra con canti, balletti, musica e drammatizzazione di favole. Abbiamo poi visitato gli altri ambienti scolastici, guidati da due alunne che fungevano da guide, ammirando una biblioteca attrezzatissima e fruibile tutti i giorni per gli studenti, la mensa e tutti gli altri ambienti comuni come confortevoli campi di calcio e basket all’aperto. Nel pomeriggio abbiamo visto i video preparati da ciascuna delegazione riguardanti le domande realizzate in ciascun paese d’origine per sensibilizzare i passanti sul tema dell’acqua, “topic” del nostro progetto. L’Italia ha scelto come location in cui porre le domande il nostro mercato settimanale ed il locale centro commerciale. La popolazione si è mostrata sensibile alla “questione acqua” e al modo di prevenirne il consumo ed abbastanza preparata in merito alle domande poste dai nostri alunni. Dopo i video abbiamo osservato i poster preparati da ciascuna scuola in merito alle domande poste ai passanti ed abbiamo relazionato sui risultati. Il giorno successivo ci siamo recati presso il fiume Mura per scoprirne la flora, la fauna e gustarne la locale cucina tipica. L’indomani ci attendeva una nuova avventura: il parco interattivo di Vulkanija nel quale abbiamo scoperto i minerali, la composizione delle rocce ed approfondito la conoscenza del nostro sistema solare attraverso filmati interattivi 3D. Che dire? Che tutti gli alunni si sono divertiti tantissimo attraverso queste attività coinvolgenti e ciò ha contribuito a creare un clima di maggiore condivisione tra loro. Nel pomeriggio la coordinatrice slovena, Monika Krančič, aveva in serbo per noi una bella sorpresa: ci ha condotti lungo una ferrovia monorotaia di oltre 200 metri realizzata da un suo conoscente in maniera amatoriale. Non mancava proprio nulla: la locomotiva, gli scompartimenti costituita da sgabelli sui quali abbiamo preso posto e persino gli scambi. Il fischio di partenza del capostazione ha dato il via al nostro viaggio che visto gli studenti curiosi e gioiosi e, noi adulti, ritornare bambini. Dopo tutte queste attività è giunta l’ora della partenza che ha visto le lacrime degli alunni e dei loro genitori e la commozione di noi insegnanti consapevoli di aver contribuito, ancora una volta, a creare qualcosa di unico, poiché ragazzi dapprima non si conoscevano, sono riusciti a stringere rapporti e reale condivisione con i loro partner, con le relative famiglie e tra loro e speriamo davvero che tali rapporti continueranno ad essere alimentati anche nel loro futuro percorso formativo. E ditemi se non è questa l’Europa, occorrerebbe davvero prendere esempio dalla loro spontaneità! Mi piace lasciarvi con una formula di saluto sloveno che è uguale ad un saluto italiano ma che non ha il nostro sapore definitivo; in Slovenia si salutano con il nostro “Addio” che per loro significa “Arrivederci”. Allora “Addio” a dicembre al prossimo meeting Erasmus in Romania!
Annalisa Curatolo

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