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Annolfi: Amministrative “troppi volti noti e voltagabbana che passano da sinistra a destra e viceversa”

In queste ultime settimane, in vista delle prossime elezioni di maggio sembra esserci un grande movimento di persone sconosciute e di voltagabbana.

Da ciò mi sembra di vedere un film già visto nella precedente elezione 2014, con una similitudine magari al contrario, dove nel 2014 vi era chi sosteneva che la città lo voleva e poi abbiamo visto com’è andata a finire, oggi mi sembra il contrario, dove si dice “ che il popolo non vuole la ricandidatura del Sindaco in carica “.

Premetto che non sta a me difendere il sindaco Miglio, come sarebbe sciocco se affermassi che in questi anni tutto sia andato bene perché credo che si possa fare sempre meglio e di più da parte di tutti, anche se questo parametro di paragone andrebbe fatto anche con le amministrazioni precedenti. Io che ho vissuto le amministrazioni dalla seconda legislatura del compianto professor Pasquale Iantoschi, posso affermare con concretezza che l’attuale amministrazione Miglio e tra le migliori che San Severo abbia avuto.

Pertanto si rende necessario che le istituzioni siano amministrate bene e con competenza, e che ci sia la discriminante tra la destra e la sinistra che non è vero che non esistono in quanto destra e sinistra rappresentano dei valori nella società.

Pertanto ritengo un errore che per le prossime elezioni ci si sta predisponendo a una grossa frammentazione di liste e candidati che non pensano al bene della città ma al contrario al posizionamento personale nel potere. Lo scenario che si sta prefigurando è quello in cui si vedono passaggi con disinvoltura da sinistra e destra e viceversa e tutto questo non fa altro che aumentare la disaffezione dei cittadini dalla politica, quando invece nella situazione data ci sarebbe bisogno di maggiore partecipazione nella vita politica, ma quella con la P maiuscola. Da qui la necessità che la sinistra tutta si ponga l’obiettivo di costruire un’alternativa di governo di centro sinistra vero, che si ponga il problema prioritario degli interessi della città e non personali, per battere le destre e le liste fai da te  per non fare solo una presenza di testimonianza.

Articolo 1 MDP è per questa soluzione larga, inclusiva e democratica con la propria autonomia nel quadro di un centro sinistra più largo e plurale.

Con chiarezza voglio dire ai vari Giacchetti, Calenda, Marino ecc. che non vi è da parte di Articolo 1 MDP nessuna voglia di rientro nel PD, poiché per noi la funzione storica per la quale è stato costituito il PD al lingotto nel 2007 è venuta meno altrimenti non saremmo usciti (sapendo che per uno come me, che è stato iscritto ininterrottamente dal 1967 al 1976 dal PCI-PDS-DS alla costituzione del PD non è stato facile uscirne). Credo anche che dalle prime indiscrezioni che anche l’elezione di Zingaretti pur annunciando alcuni cambiamenti non si vede ancora quel cambio di passo necessario per la modifica delle scelte politiche attuate negli ultimi anni.

                                                                              Michele Annolfi coordinatore Articolo1 MDP

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