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4 ARRESTI CON L’OPERAZIONE “RIPRISTINO” E 10 INDAGATI – i nomi

MAXI BLITZ DEI CARABINIERI A SAN SEVERO. 4 ARRESTI CON L’OPERAZIONE “RIPRISTINO” E 10 INDAGATI

Questa mattina, martedì 26 maggio, è stata convocata una Conferenza Stampa del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, presieduta dal dr. SPADARO, in cui sono stati resi pubblici i particolari sulle denunce effettuate ed i capi di imputazione con i conseguenti arresti.

Quattro persone arrestate, tre finite in carcere e una ai domiciliari. In carcere Angelo Bonsanto, 31 anni nato a San Severo,  noto esponente della criminalità dell’Alto Tavoliere, recentemente arrestato dopo oltre più di  mese di latitanza scaturita dall’evasione dal carcere di Foggia nel marzo scorso. In carcere anche Luigi Di Palma, 42 anni, nato a Saronno e  Angelo Falcone, 33enne sanseverese. Infine, domiciliari per la 36enne Concetta D’Antuoni di Lesina

Il MAXI BLITZ dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, denominato operazione “RIPRISTINO”, ovvero in nome del ‘ripristino della LEGALITÀ’, si è svolto dalla scorsa notte attraverso rastrellamenti e perquisizioni nelle zone del “Texas”, alla ricerca di armi e droga ed altri quartieri più sensibili, in risposta allo sparo illegale dei fuochi d’artificio della scorsa settimana.

Contemporaneamente, personale della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di P.S. di San Severo, hanno eseguito analoghe attività su obiettivi sensibili di altri quartieri della città.

Oltre 100 militari, coadiuvati dai Reparti Speciali dell’Arma (SquadroneEliportato Carabinieri Cacciatori, Nucleo Cinofili e  Nucleo Elicotteri), hanno eseguito delle perquisizioni e sono state adottate delle misure cautelari nei confronti di alcuni soggetti dei quartieri controllati.

Sono state arrestate 4 persone.

I destinatari di tale misure sono soggetti con precedenti penali operanti nelle zone di Lesina e San Severo e sarebbero ritenuti responsabili, a vario titolo, di ‘usura e tentata estorsione’ ai danni di un imprenditore edile, chiedendo il 20% su un prestito di 15.000 euro, con gli interessi di ben 3.000 euro mensili.

L’imprenditore ha però denunciato l’accaduto.

L’attività di usura sarebbe iniziata nel 2017 con fasi alterne di regolare pagamento. Dopo, i due usurai che erano anche clienti dell’imprenditore, erano finiti in manette, ma dal carcere continuavano ad arrivare le richieste estorsive tramite una terza persona, arrestata anch’essa ed attraverso la moglie di uno degli arrestati, che faceva da tramite e nei cui confronti peserebbe il reato di ‘favoreggiamento reale’ ed ora si trova ai domiciliari.

Dalle perquisizioni nell’area del quartiere Texas di San Severo, per ritrovare armi e droga, sono stati invece recuperati: 3 pistole; 4 giubbotti antiproiettili; un etto di sostanze stupefacenti; un kit di munizionamento di calibro 9 insieme a 2 parrucche; diverse piante di marijuana e di sostanze stupefacenti, nonché dosi di droga.

Un’attività davvero massiva dunque quella dell’Arma dei Carabinieri e che è tuttora in corso.

Riguardo l’attività pirotecnica stanno proseguendo le indagini, attraverso sopralluoghi e visione dei filmati diffusi pubblicamente.

Finora risultano attenzionate una decina di persone che hanno partecipato a vario titolo, con al vaglio le responsabilità individuali.

L’attività dei Carabinieri, finalizzata a dare delle risposte concrete dunque, si è fatta sentire con un sopralluogo massiccio iniziato già da questa notte con elicotteri roboanti ed unità cinofile.

La Redazione

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