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ITALIA VIVA: “CENTRO DI COMPOSTAGGIO, LE PROCEDURE PER L’APERTURA SONO ABUSIVE”

Il comitato di San Severo di Italia Viva denuncia che le procedure per l’apertura del cantiere per la costruzione di un impianto di compostaggio di 60 mila tonnellate della frazione umida dei RSU da costruire in contrada Ratino e propriamente sui terreni della ex Safab sono abusive, ragione per cui la Sogedil é stata diffidata già da alcuni giorni dal dirigente preposto del Comune di San Severo, il quale ha spiegato che l’intero consiglio comunale nel 2018 fu contrario a quella ubicazione, perché non sussistevano più le ragioni della concessione regionale stessa. Ragione questa che ha impedito la stipula di una convenzione che doveva avvenire prima della data ultima per gli inizi dei lavori : il 31/01/2020. Tutto ciò non é avvenuto e a nostro avviso fa decadere anche l’autorizzazione regionale, perché essa era condizionata alla convenzione tra il comune e il soggetto realizzante prima degli inizi dei lavori, quindi gli stessi sono abusivi. La domanda che ci sorge spontanea é il perché ad una diffida ad uno inizio lavori incompleto denunciato dal dirigente del settore non si sono mandati vigili a notificare e impedire l’esposizione di cartelli abusivi ed in contrasto con lo stesso VIA e perché la stessa commissione del VIA pur in presenza di una pratica incompleta da’ il via libera, il 31/01/2020 cioè l’ultimo giorno consentito per l’avvio dei lavori . Infine, su questa tematica che ha caratterizzato il dibattito dello scorso consiglio comunale e della città non é opportuno fare chiarezza, nell’interesse dei cittadini che sono molto preoccupati che un impianto così grande possa nascere contro la loro volontà e quella dello stesso consiglio comunale !!!

 

Il comitato di San Severo di Italia Viva

DINO MARINO

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