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#5G False credenze e mezze verità. (Da studi scientifici accreditati)

di Ciro Carmine Pistillo

– Cos’è il 5G?
Con il termine 5G si indicano tecnologie e standard di nuova generazione per la comunicazione mobile. Questa “quinta generazione”, che segue le precedenti 2G, 3G e 4G, è quindi la tecnologia di connessione che utilizzeranno i nostri smartphone, ma anche e soprattutto i tanti di oggetti connessi (IoT, Internet of things) intorno a noi, destinati a essere sempre più numerosi (elettrodomestici, auto, semafori, lampioni, orologi…). Una delle caratteristiche principali di questa rete è, infatti, proprio quella di permettere molte più connessioni in contemporanea, con alta velocità e tempi di risposta molto rapidi.
– Quando arriva il 5G?
L’implementazione della rete 5G sta attraversando una fase sperimentale in alcune aree del territorio italiano e il 2020 dovrebbe essere l’anno in cui si raggiungono copertura e servizi maggiori.
Ovviamente non sarà così perché l’Italia era, è, e resterà il paese più arretrato del mondo anche grazie agli inutili allarmismi che non trovano conferma in nessun studio scientifico accreditato.
– Vantaggi e svantaggi
Rispetto alle precedenti tecnologie, permette maggiore velocità di trasmissione, tempi di risposta (latenza) più rapidi e la possibilità di gestire un numero molto superiore di connessioni in contemporanea.
Per quanto riguarda la velocità, potenzialmente il 5G può arrivare fino a 10 Gigabit per secondo. La prospettiva più accreditata ipotizza però una velocità 10 volte più elevata rispetto al 4G. Se quindi, per fare un esempio, consideriamo di passare dai 25 megabit al secondo del 4G ai 250 megabit al secondo del 5G, si potrebbe scaricare un cd audio (700 megabyte) in una ventina di secondi, contro gli attuali 4 minuti.
Il fatto che gran parte del lavoro, nelle reti 5G, sia fatto dal sistema di antenne e non dall’hardware dello smartphone, potrebbe anche comportare un notevole risparmio energetico, con una maggiore durata delle batterie dei device.
– EFFETTI SULLA SALUTE
Nonostante il panico scatenatosi intorno al 5G (si teme sarà causa di varie malattie, ad esempio tumori), al momento non ci sono dati che confermano che questa nuova tecnologia abbia effetti dannosi per la salute o meno.
Di conseguenza non date credito a chi diffonde panico senza alcun straccio di prova.
Quello che sappiamo fino ad ora, però, #rassicura più che allarmare: il 5G viaggerà sì su frequenze più elevate rispetto a 2G, 3G e 4G (e questo è uno degli elementi che spaventa), ma la rete di antenne, in realtà, utilizzerà segnali dotati di potenza inferiore. Inoltre resta fermo il fatto che, anche se a frequenze maggiori, la capacità di penetrazione di queste onde nei tessuti umani rimane sempre molto bassa e limitata agli strati superficiali della pelle, mancando anche l’energia necessaria per causare un danno al Dna.
Di conseguenza la rete 5G non ha nulla di diverso rispetto alle altre onde elettromagnetiche che ci circondano.
Aggiungo anche che un paese come il nostro non può permettersi di restare indietro anche perché non ci sono motivi validi in grado di confermare la pericolosità della tecnologia di quinta generazione.
Concludo dicendo che gli scettici possono tranquillamente fare a meno dello smartphone, del forno collegato alla rete, del frigo in Wi-Fi, del pc, del tablet.
Iniziate a rinunciare a tutte le comodità che vi offre la tecnologia.

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