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5G, False credenze

di Giuseppe Donnanno

Pubblichiamo la replica di Giuseppe Donnanno in merito all’articolo pubblicato questa mattina titolato “5G False credenze e mezze verità”:
“In merito alla comunicazione pubblicata dal Vostro giornale a firma di Ciro Carmine Pistillo su “5G False credenze e mezze verità”, non potendo commentare in calce alla stessa, terrei a precisare alcune cose. L’autore sembra avere delle certezze che NON SONO suffragate da studi scientifici. Coloro che manifestano timori e riserve sulla nuova tecnologia lo fanno proprio perché ESIGONO prove scientificamente validate di assenza di effetti nocivi. Sperimentazioni per escludere tali effetti non ci sono ancora, mentre sappiamo di altre sperimentazioni che pongono problematiche inquietanti.
L’autore della comunicazione, ad esempio, afferma che le frequenze del 5G, superiori a quelle delle precedenti (si parla di cifre da 1 a 2 zeri), sono perfettamente compatibili con il corpo umano. Se si pensa che quest’ultimo è costituito per l’80% di acqua e che i normali forni a microonde, che impegnano frequenze di 2,6 GHz, riscaldano i liquidi scomponendone le molecole, è immaginabile che effetti si possano produrre sul corpo umano a frequenze più alte. Chi ha avuto modo di effettuare telefonate di una certa durata con il suo smartphone, si sarà accorto del calore che il proprio orecchio ha accusato. Parliamo comunque di un’esposizione legata temporalmente solo alla durata delle telefonate. Con il 5G invece le frequenze sarebbero per 24h e per 365 giorni all’anno, con una esposizione continuativa, volenti o nolenti, e un assorbimento ineludibile. Non risultano esservi stati studi scientifici sugli effetti di una simile esposizione. Se il sig. Pistillo ne ha, li citi pure, saremo interessati a conoscerli. Per converso il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ci induce a ritenere che una moratoria sino al compimento di sperimentazioni serie, documentate e scientificamente validate debba valere a tutela ella salute dei cittadini. Vorrei segnalare al sig. Pistillo che il prof. Ben Ishai del dipartimento di Fisica dell’Università Ebraica sostiene che le frequenze adoperate per il 5G entrano in perfetta risonanza con i dotti sudoripari trasformandoli in migliaia di antennine elicoidali, che assorbono e ritrasmettono il segnale 5G (dentro e fuori del nostro corpo). La stessa UE si è posta seri dubbi sull’argomento se è vero, com’è vero che lo STOA (Unità di previsione scientifica del Parlamento europeo) ha programmato audizioni per approfondire gli argomenti in esame e che l’Italia in questa partita rivestirà un ruolo chiave grazie alla nomina della nota scienziata Fiorella Belpoggi dell’Istituto Ramazzini che ha ricevuto l’incarico di predisporre un resoconto sugli effetti biologici delle inesplorate radiofrequenze, onde non ionizzanti del wireless di quinta generazione.
Insomma tutti indagano e cercano verità, che il sig. Pistillo sembra già possedere. Sottolineo solo il fatto che le verità del sig. Pistillo più che al PRINCIPIO DI PRECAUZIONE sembrano ricalcare le tesi dei vari Gestori e delle Multinazionali, oltre che di alcuni Governi, interessati all’enorme business che c’è dietro e persino ad interessi militari e/o di intelligence.”

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