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60 ANNI FA SI APRIVA IL CONCILIO VATICANO II

Lo inaugurava Papa Giovanni XXIII e lo chiudeva Papa Paolo VI

È stato l’evento mediatico che ha cambiato il volto e la storia della Chiesa universale. Era l’11 ottobre 1962, quando Papa GIOVANNI XXIII convocò a Roma duemilacinquecento vescovi, giunti da tutto il mondo, per l’apertura del CONCILIO VATICANO II. Una decisione improvvisa, quella del “Papa Buono”, destinata a mutare radicalmente il cammino della Chiesa. L’indizione del Vaticano II fu una “specie di fiore spontaneo di una primavera inattesa”. Il Papa aveva convocato i vescovi in assemblea generale, per discutere del ruolo della Chiesa nel mondo moderno e dei suoi rapporti con le altre religioni.

Il Concilio Vaticano II è stata una “rivoluzione”; l’innovazione più evidente, segno di un cambiamento profondo, è l’abbandono del latino per le lingue moderne, più “vicine” al quotidiano dei credenti. Dal punto di vista teoretico si prese atto delle dottrine di CARL MARX, SIGMUND FREUD e CHARLES DARWIN e si affermò il valore della libertà umana. L’ecumenismo, il rispetto per i cristiani e il dialogo con l’ateismo furono i capisaldi della nuova Chiesa.

Il pontificato di Giovanni XXIII fu caratterizzato da un periodo difficile: la guerra fredda tra USA ed URSS e le grandi speranze di “apertura” della Chiesa al mondo.

La Diocesi di San Severo, venti anni fa (in occasione del quarantennale) si occupò del Concilio Vaticano II con un Convegno. Relatore fu il compianto MONS. LUIGI BETTAZZI testimone “oculare” delle diverse fasi dei lavori conciliari. Mons. Bettazzi, rievocando il clima del Concilio, ebbe a dire che Papa Giovanni XXIII fu “un uomo preparato da Dio perché traghettasse la Chiesa nel dopoguerra”.

Papa Giovanni non vide ultimati i lavori del Concilio, perché morì il 3 giugno 1963. I lavori conciliari furono chiusi dal suo successore, PAOLO VI l’8 dicembre 1965.

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