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San Severo: “lo sfogo di un operatore ecologico” in una lettera aperta alla città

Ci è giunta in redazione una lettera aperta firmata di un operatore ecologico in servizio a San Severo, il quale lamenta diversi disagi sul posto di lavoro, situazioni che persisterebbero già da diverso tempo. Secondo quanto scrive, nessun amministratore comunale, sigla sindacale e dirigenti aziendali avrebbero agito per vigilare sulle questioni. Il mittente della lettera ha chiesto espressamente di non pubblicare il suo nome per paura di subire eventuali ritorsioni sul luogo di lavoro. Di seguito pubblichiamo il testo integrale:
“Sono qui a scrivere uno sfogo personale, nonché lo sfogo da padre e lavoratore. Sono un semplicissimo operatore ecologico della Città di San Severo, chiedo a Voi di dare voce al mio urlo di rabbia, si urlo, perché oramai non se ne può più, con i continui ritardi sulla retribuzione mensile che questa azienda appaltatrice da ormai ben 3 anni, con consuetudine se ne frega altamente degli impegni economici dei propri dipendenti e non eroga mai, ma dico mai gli stipendi, nei tempi previsti come da contratto CCNL.
In questo mese di Aprile 2021, come avviene oramai da un triennio, l’azienda ad oggi 15 del c.m., termine massimo come da contratto, ancora non provvede al pagamento della mensilità.
Domanda: ma abbiamo chi vigila su queste tematiche?
Abbiamo i sindacati presenti in questa realtà?
Abbiamo un Assessore all’ambiente? “mai visto in cantiere” 
Cosa fanno tutti questi soggetti? Nulla,si proprio nulla, perché da sempre c’è questo problema e mai nessuno ha alzato una sola volta la voce facendo si che l’azienda sia stata puntuale nei pagamenti e che i lavoratori stessi siano puntuali con i loro impegni personali presi tipo 🙁 affitti, mutui, prestiti personali, famiglia).
Il periodo in cui viviamo non è roseo, si è allo stremo totale. Lavoriamo senza le protezioni (DPI) a norma, senza un adeguato vestiario invernale (mai consegnato), mancanza di mezzi per l’espletazione del servizio, in parole povere IL NULLA.
Chiedo scusa per questo sfogo personale, ma il popolo sanseverese deve sapere il perché dei continui disagi e spero che questa mia lettera serva anche a tutta l’amministrazione comunale in qualità di ente appaltante, ma soprattutto che serva all’azienda a farle capire che noi operatori, non siamo solo dei semplici numeri, ma siamo il perno per la loro sopravvivenza aziendale.
Ringrazio la redazione de “La Gazzetta di San Severo” per aver ospitato questa mia lettera aperta alle autorità.”
Lettera firmata

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