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75 milioni a disposizione per fronteggiare i problemi legati al dissesto idrogeologico del Subappennino Dauno: Ok mozioni

Consiglio regionale: approvate mozioni

75 milioni a disposizione per fronteggiare i problemi legati al dissesto idrogeologico del Subappennino Dauno, con una selezione dei relativi progetti operata in base ai criteri fissati dal DPCM del 2015. Così l’Assessore ai Traporti e Lavori pubblici Giovanni Giannini in merito alla mozione presentata dai consiglieri Giandiego Gatta, Giovanni De Leonardis, Rosa Barone e Napoleone Cera, che è stata approvata dal Consiglio regionale.
Il primo firmatario Gatta ha parlato della necessità di mettere in sicurezza i territori interessati, sollecitando una panoramica complessiva sulla situazione in cui versa l’intero Subappennino Dauno che, per la sua conformazione orografica, è soggetto a continui fenomeni di dissesto idrogeologico, così come buona parte del territorio di Capitanata. In merito ai problemi legati alla viabilità l’assessore Giannini ha anche precisato che sono disponibili 30 milioni di fondi europei cui se ne aggiungeranno altri 30 nell’ambito del Piano per la Puglia, per un totale di 60 milioni.
A seguire il Consiglio regionale ha approvato anche altre due mozioni presentate dai consiglieri Gianni Liviano e Sabino Zinni (la prima) e dal gruppo del M5S (la seconda) inerenti entrambe la richiesta che impegna la Giunta regionale di attivarsi presso il Ministero dei beni culturali, per integrare il Decreto del 23 gennaio scorso, prevedendo la conservazione in Puglia della Soprintendenza archeologica a Taranto. Il vice presidente Nunziante ha espresso il proposito del Governo regionale di procedere in questa direzione. Rispetto alle altre richieste di Liviano e Zinni circa l’assegnazione del chiostro di San Domenico alla istituenda Soprintendenza e/o al Marta, nonché l’attivazione di un tavolo tecnico per la sigla di un protocollo d’intesa con le Istituzioni universitarie per il recupero del corso di laurea in Scienza dei beni culturali per il turismo nonché la istituzione di una scuola di specializzazione in Archeologia a Taranto, il vice presidente ha espresso la necessità di procedere per gradi, alla luce delle determinazioni che verranno assunte rispetto al mantenimento della Soprintendenza archeologica nel capoluogo.

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