ComunicatiPrima pagina

A COLLOQUIO CON IL GOVERNATORE DELLA PUGLIA MICHELE EMILIANO. “Abbiamo fatto diventare la Puglia una grande regione sia a livello nazionale che internazionale. La Capitanata è il volano dell’economia pugliese”.

La Puglia e la Capitanata sono tornate a contare a livello nazionale ed internazionale grazie ai grandi investimenti che sono stati fatti in diversi settori strategici. In particolare la Capitanata può contare su un efficiente aeroporto come il Gino Lisa che negli anni è cresciuto. Senza contare il ruolo dell’università di Foggia nel campo della ricerca che è divenuto uno degli atenei leader del Mezzogiorno d’Italia. Sono questi alcuni risultati ottenuti nei dieci anni della Presidenza della Regione Puglia del Governatore Michele Emiliano, magistrato, alla guida dello stivale d’Italia. A pochi mesi dalle elezioni regionali per la scelta del nuovo Governatore della Puglia, abbiamo incontrato il Presidente Emiliano per tracciare un bilancio della sua Presidenza. Ecco cosa ci ha detto:


Presidente Emiliano, nel prossimo autunno scadrà il suo mandato di Governatore della Puglia e i cittadini pugliesi sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo Governatore della Puglia e il nuovo Consiglio Regionale. Se dovesse tracciare un breve bilancio della sua Presidenza quali sono stati i punti di forza e di debolezza del suo mandato?

«Quando sono diventato Presidente, la Puglia era ultima nella classifica nazionale dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. Dopo dieci anni di lavoro instancabile, oggi siamo tra le Regioni pienamente adempienti e nella parte alta della graduatoria: un risultato che racconta la serietà e la continuità del nostro impegno nella sanità pubblica.

Abbiamo costruito un modello di Regione che cresce, ma che non lascia indietro nessuno. Dal 2022 al 2024 la Puglia ha registrato una crescita del PIL del +7%, superiore alla media del Centro-Nord. Anche nel 2024, nonostante un rallentamento nazionale, il PIL pugliese ha segnato un +0,6%. Sul fronte del lavoro, nel primo trimestre 2025 gli occupati sono aumentati del +0,8%, contro il +0,4% nazionale e un calo nel resto del Sud.

La crescita non è stata solo economica. Abbiamo investito con forza nella legalità, rendendo strutturali le politiche attive di antimafia sociale: progetti reali, concreti, come previsto dalla legge regionale che abbiamo approvato. Abbiamo puntato sulla tutela ambientale, potenziando la depurazione delle acque e salvaguardando le nostre coste: da anni la Puglia è riconosciuta come la regione col mare più pulito e bello d’Italia.

Il welfare è stato un’altra priorità: abbiamo sostenuto le fasce più deboli, senza mai arretrare sui diritti sociali. La cultura è diventata leva di crescita e coesione: abbiamo finanziato festival, teatri, cinema, biblioteche, perché crediamo che l’identità e la creatività siano strumenti di sviluppo.

Il turismo ha avuto un boom straordinario. La Puglia è oggi una delle “Best Destination” in Italia e nel mondo, con un turismo sempre più destagionalizzato e di qualità. Anche sul fronte infrastrutture, la nostra Regione vanta oggi una rete di trasporti moderna ed efficiente, e una rete aeroportuale che ha toccato numeri da record.

Certo, non sono mancati ostacoli. I ritardi nell’assegnazione dei fondi FSC da parte del Governo nazionale hanno rallentato la nostra azione. Abbiamo affrontato la crisi dell’ex Ilva, pur spettando al Governo ogni azione in materia, mettendo sempre la tutela della salute delle persone come presupposto di ogni prospettiva di salvaguardia del lavoro. Abbiamo risposto a tutte le difficoltà, inclusi gli anni drammatici della pandemia, con serietà, programmazione e visione: mobilitando miliardi di euro in investimenti su ricerca, sviluppo, imprese innovative e formazione.

La Puglia ha dimostrato di saper reagire, di avere coraggio, di voler crescere insieme. Oggi è una Regione più forte, più giusta, più consapevole. Il cammino continua, con le persone sempre al centro.»

Che eredità lascia al nuovo Governatore? Da dove si deve ripartire per far sì che la Puglia diventi il volàno del Mezzogiorno d’Italia, dell’Europa e del Mondo?

«Dopo dieci anni di governo, lascio una Puglia profondamente cambiata, ma fedele alla sua anima più autentica: terra di pace e accoglienza. In un mondo segnato da conflitti e divisioni, la nostra Regione è rimasta un luogo in cui chi arriva trova rispetto, speranza e opportunità. Che si tratti di turisti, investitori o persone in fuga da situazioni difficili, la Puglia ha saputo farli sentire a casa.

Il nuovo Governatore eredita una Regione solida, che cresce, che innova e che include. E da qui bisogna ripartire: dalla capacità di attrarre talenti, investimenti e nuove idee. È questo il cuore della strategia #mareAsinistra, che abbiamo lanciato per fare della Puglia una piattaforma aperta al mondo, capace di trattenere i giovani e richiamare eccellenze nei settori più innovativi — dalla salute all’aerospazio, dal digitale alla cultura. Da ieri oggetto anche di una legge regionale votata all’unanimità.

Abbiamo integrato questa visione con fondi europei, PNRR e strumenti regionali, per dare un orizzonte fino al 2030. Chi verrà dopo di me troverà una Regione con basi solide, una rete forte tra istituzioni, imprese e ricerca, e una comunità pronta ad affrontare il futuro da protagonista.»

Lei è stato per un breve periodo Assessore alla Legalità e alla Sicurezza al Comune di San Severo durante il mandato di Sindaco di Francesco Miglio. Che ricordi ha di quel periodo di nomina assessorile? La Festa della Madonna del Soccorso e le “batterie alla sanseverese” le sono rimaste impresse? Quali le sue impressioni?

«L’esperienza da Assessore alla Legalità e Sicurezza a San Severo è stata molto significativa per me. Un incarico che ho svolto a titolo gratuito, per spirito di servizio, in una terra dove il tema della legalità è sempre stato molto sentito. Ho lavorato fianco a fianco con una giunta giovane, soprattutto a stretto contatto con i cittadini, in un contesto ricco di umanità e forza civile. Poter svolgere il mio ruolo istituzionale da quella prospettiva è stata un’opportunità unica per comprendere da vicino i bisogni del territorio, delle persone. Nel dare il mio contribuito e la mia esperienza, che derivava dal mio passato di magistrato antimafia e sindaco di Bari, posso dire di aver anche imparato tanto in quel periodo.
San Severo peraltro mi ha lasciato nel cuore momenti autentici, come la Festa della Madonna del Soccorso: una manifestazione straordinaria di identità e comunità. Le batterie alla sanseverese, così potenti e simboliche, sono impresse nella mia memoria. È in esperienze come questa che si rafforza la convinzione che legalità, cultura e tradizione siano leve fondamentali per il futuro della Puglia.

Con i fondi PNRR quali sono state le principali opere realizzate durante il suo mandato? Cosa resta da fare per rilanciare l’economia della Regione Puglia?

«Durante il mio mandato, i fondi del PNRR hanno rappresentato un’opportunità per accelerare trasformazioni già avviate e mettere in cantiere opere strategiche per la Puglia. Abbiamo puntato su infrastrutture materiali e immateriali, con particolare attenzione a sanità, scuola, mobilità sostenibile, digitalizzazione, rigenerazione urbana e inclusione sociale.

Tra gli interventi principali: l’ammodernamento degli ospedali e delle strutture sanitarie territoriali, con la nascita delle Case e degli Ospedali di Comunità; la realizzazione di nuovi asili nido e scuole innovative; il rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico con bus elettrici e a basso impatto; investimenti in impianti sportivi, housing sociale, riqualificazione di periferie e borghi.

Abbiamo sostenuto anche le imprese, la ricerca e il trasferimento tecnologico con strumenti integrati alla programmazione europea, per rafforzare l’impatto del PNRR sui territori. Con un occhio particolare alla digitalizzazione di pa e imprese e al rafforzamento delle competenze in materia.
Come ho già detto, il ritardo nell’assegnazione definitiva delle risorse FSC da parte del Governo ha indebolito la capacità di programmare in modo sinergico e completo. Per rilanciare davvero l’economia pugliese serve ora un passo avanti deciso: accelerare la spesa, rafforzare le competenze della macchina amministrativa, attrarre investimenti strategici nei settori innovativi, nella manifattura sostenibile, nell’energia pulita, nella cultura e nel turismo.

La Puglia ha già dimostrato di essere pronta. Ora occorre continuità, visione e coesione, per trasformare questa fase di investimenti straordinari in sviluppo strutturale, duraturo e inclusivo.»

L’Aeroporto Civile “Gino Lisa” di Foggia, un fiore all’occhiello della Capitanata. Finalmente dopo tante battaglie il nodo aeroportuale del capoluogo dauno è operativo. Si tratta ovviamente di un importante risultato che deve essere ulteriormente rafforzato perché lo scalo foggiano è il trait d’union con il Gargano. È previsto un ulteriore potenziamento nel prossimo futuro?

«L’Aeroporto “Gino Lisa” rappresenta oggi un vero punto di forza per la Capitanata, non solo come infrastruttura strategica per il territorio, ma come vero e proprio collegamento naturale con il Gargano. Dopo anni di impegno, battaglie e investimenti, lo scalo è finalmente operativo, ma il lavoro non si ferma: stiamo già costruendo il suo futuro.
Sono infatti in corso importanti interventi di potenziamento. A giugno abbiamo pubblicato il bando per l’ampliamento e la riqualifica del piazzale di sosta aeromobili, per un importo complessivo di circa 9 milioni di euro. Questo intervento porterà le piazzole da 6 a 13, adeguando lo scalo agli standard previsti dal Piano di Sviluppo Aeroportuale al 2035 approvato da ENAC. A luglio è stato pubblicato un secondo bando da oltre 12 milioni per la riqualificazione funzionale dell’aerostazione passeggeri. Sarà un terminal moderno, sicuro, sostenibile, con spazi riconfigurati, pensiline fotovoltaiche e consumi energetici quasi zero, nel rispetto delle normative europee più avanzate. Per queste due gare il termine della presentazione delle offerte è fissato a fine mese di agosto.
Ma c’è di più: il Ministero dell’Interno ha previsto l’insediamento di un Distaccamento aeroportuale del Corpo dei Vigili del Fuoco – è in corso la progettazione della Caserma –. Sono già in corso anche i lavori per il recupero dell’ex Villaggio Azzurro, per i quali nei giorni scorsi è stato sottoscritto il contratto tra Aeroporti di Puglia e Protezione Civile, per destinare lo stesso a base logistica della Protezione Civile. L’investimento previsto per questa operazione è pari a 38 milioni di euro, attraverso risorse FSC 2021 – 2027.
Tutti questi interventi confermano che non abbiamo mai considerato il Gino Lisa un’opera secondaria. Al contrario, lo stiamo trasformando in un nodo strategico della mobilità e della sicurezza al servizio di tutta la Puglia settentrionale.»

Altri articoli

Pulsante per tornare all'inizio