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A DUBAI, ANTONINO DI LULLO STUDENTE SANSEVERESE DECANTA LE ECCELLENZE ITALIANE

Si chiama Antonino DI LULLO ed è un giovanissimo studente di San Severo.
Antonino sta frequentando un corso di Laurea Specialistica in Finanza, presso l’Università milanese “Bocconi”, dove si laureerà ad ottobre.

“Ho iniziato i miei studi universitari a Milano, dopo essermi diplomato al Liceo Scientifico “G. C. Rispoli” di San Severo nel 2017″, dichiara Antonino, aggiungendo di svolgere attualmente un’esperienza di tirocinio a Dubai.
“Il mio tirocinio durerà fino ad Aprile di quest’anno. Tale esperienza è stata promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), e dal Commissariato per la partecipazione dell’Italia ad Expo 2020: il primo Expo realizzato nell’area del Medio Oriente – Nord Africa – Sud Asia (MENASA)”, puntualizza Antonino.

“COM’È INIZIATA LA TUA ESPERIENZA?”.
“Ho scoperto l’esistenza di questa opportunità casualmente, per mezzo di un’amica di famiglia anche lei docente Universitaria. Fin da subito ho iniziato ad indagare se la mia Università, la ‘Bocconi’ fosse partner del progetto. Dopo aver preso parte quindi ad una serie di eventi introduttivi online, insieme ad alcune migliaia di altri candidati, ho inviato la domanda di partecipazione e, nell’Aprile del 2021, ho ricevuto la conferma di esito positivo”.

“QUANTI SONO I TIROCINANTI”.
“In tutto gli studenti ammessi al progetto, provenienti da tutta l’Italia, sono 60”.

“CI RACCONTI DEL TUO VIAGGIO?”.
“Mi sono trasferito a Dubai il 29 Dicembre 2021, direttamente da Parigi, dopo una breve sosta a San Severo per trascorrere le vacanze di Natale con la mia famiglia. Da quel momento è iniziata la mia attività, e quella dei miei colleghi, all’interno del Padiglione Italia, presso il sito di Expo 2020 Dubai. Principalmente il nostro è un ruolo di ‘Ambasciatori’, ovvero accogliamo i visitatori, sia quelli quotidiani che VIP, comprese le Autorità, accompagnandoli in un Grand Tour attraverso il Padiglione e raccontando le eccellenze del nostro Paese. Ciascuno di noi è poi impegnato in un ruolo di ‘back office’ nelle aree funzionali del Commissariato: l’organizzazione Eventi; l’attività di Regia; le funzioni Amministrative; il Marketing; il rapporto con le Regioni; gli Sponsor e l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane”.

“QUALE COMPITO TI È STATO AFFIDATO E QUALI EMOZIONI PROVI?”.
“Mi è stato affidato il compito di Head of Operations: l’organizzazione e la gestione delle attività quotidiane del team di tirocinanti. Posso dire con sicurezza che tutti noi, indipendentemente dai ruoli e dalle mansioni, ci sentiamo onorati nello svolgere un ruolo chiave nelle relazioni che il nostro Paese ha con il resto dei Paesi del mondo, in primis con gli Emirati Arabi Uniti e che passano per Expo 2020. Sebbene ci sia un certo prestigio nell’accogliere un ospite Istituzionale, o una carica dello Stato di un Paese estero, l’orgoglio del nostro ruolo lo percepiamo tutti i giorni quando ai comuni visitatori, italiani e non, brillano gli occhi alla vista della riproduzione perfetta del David di Michelangelo, o dei paesaggi delle nostre Regioni nelle immagini di Gabriele Salvatores. Da notare come, tra i video relativi alla Puglia, è stato dedicato un terzo del tempo al nostro Gargano, con le immagini del litorale di Vieste e dell’Arco di San Felice”.

“ANTONINO, ALCUNE OSSERVAZIONI SU DUBAI?”.
“Premetto che naturalmente uno degli aspetti più accattivanti dell’esperienza di tirocinio è la possibilità di trascorrere 3 mesi in quella che è, per certi versi, una delle capitali del Medio Oriente. Nel corso di questi primi 20 giorni ho notato diversi aspetti, alcuni prevedibili, altri totalmente inaspettati. Innanzitutto è una città che sorge laddove, fino a 10 anni fa, c’era il deserto, ed è quindi piuttosto dispersiva. Vi sono infatti, ampie strade a 3 e 4 corsie ed edifici di decine di piani e centinaia di metri d’altezza. È ben lontana da qualsiasi idea di città Europea, caratterizzata da un centro storico con vicoli stretti e palazzi storici. Protagonisti assoluti dell’urbanistica di Dubai sono i Mall, delle vere e proprie città dello shopping dove turisti e cittadini trascorrono le proprie giornate, dal momento che non esiste la ‘passeggiata’ sul Viale a cui noi italiani siamo abituati. È una città del lusso, e questo è noto a molti. A me è parso tuttavia un lusso alla ‘portata di tutti’. Non c’è da fraintendere: per molti versi è una città davvero costosa, ma qui c’è un’idea di lusso meno sofisticata, più appariscente ed esagerata di quella che abbiamo in Italia, ed allo stesso tempo meno elitaria. Dubai inoltre, non sembra aver risentito affatto dei lockdown della pandemia e della crisi conseguente: nonostante le restrizioni siano state particolarmente stringenti, nelle parti più mondane della città, come Downtown o Dubai Marina, i negozi ed i ristoranti sono tutti aperti e pieni di persone. Probabilmente non si può dire la stessa cosa per i quartieri più popolari della città, come Deira, dove abita tutto il sottobosco di lavoratori, principalmente stranieri, che quotidianamente permette a Dubai di funzionare”.

Ad Antonino DI LULLO porgiamo i migliori auguri per il prossimo conseguimento accademico, continuando intanto, a vivere con entusiasmo questa bella esperienza.

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