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A.R.O …. …..chi è costui?

La polemica sollevata da  alcuni componenti dell’opposizione  sugli A.R.O.,  all’indomani della relazione inviata dal presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone, si  orienta su un percorso che non entra nello spirito della legge regionale n.24 del  2012 , quando sono stati definiti gli ARO(Ambiti di Raccolta Ottimale- 8 ambiti nella provincia di Foggia) e  gli ATO(Ambiti territoriali ottimali, che coprono tutto il territorio provinciale).

La legge regionale 24/2012 ha disciplinato lo svolgimento del servizio di igiene urbana all’interno degli ATO, a loro volta suddivisi in ARO. Ad ogni ARO è affidato la  gestione dell’intero servizio di spazzamento, raccolta e trasporto. Mentre la gestione dello smaltimento dei rifiuti è affidata all’intero ATO.

La provincia di Foggia è suddivisa in otto  ARO  e  l’ARO4/FG al quale apparteniamo è costituito dai comuni di Apricena, Chieuti, Lesina, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, San Paolo Civitate, San Severo, Serracapriola e Torremaggiore.

Il Presidente  Cantone nella sua relazione ha fatto bene a sollevare le problematiche inerenti la gestione e  la funzionalità degli A.R.O.. Ma di fronte a queste inadeguatezze e ritardi , occorre chiedersi :perché la maggior parte  degli A.R.O.  nella regione Puglia sono stati commissariati?.  E come mai di quelli costituiti e non commissariati pochi sono nella piena funzionalità? È evidente il fallimento dell’applicazione della legge regionale 24/2012.

Il problema  va posto a livello regionale attraverso una politica che  proceda ad individuare e rimuovere   le difficoltà   che tanti ARO  incontrano nella progettazione di realizzare un servizio di raccolta comune.

Le  finalità della legge   di migliorare l’efficienza del servizio raccolta e di garantire una migliore protezione ambientale sono nobili, ma occorre  che i comuni che stanno nei rispettivi ARO stiano insieme non solo da un punto di vista territoriale, ma  attraverso una condivisione comune dei servizi da offrire al proprio territorio. Occorre saper affrontare problematiche ed esigenze territoriali  diverse tra comuni distanti come Chieuti e San Severo.

Ogni Comune deve essere messo in condizione di avere la certezza che una gestione comune si traduca  per i propri cittadiniin un  vantaggio sia in termini di efficienza  che  di costo del servizio , oltre che ambientale.

La Politica Regionale deve intervenire ,affinché la legge sia attuata a pieno in  questa prima fase, nel favorire , attraverso una politica di incentivi , l’attivazione degli ARO  e degli ATO, in modo che ci sia da subito per i cittadini una riduzione dei costi e una maggiore efficienza dei servizi.

Antonio Giuseppe Bubba

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