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A San Severo nella gestione del verde siamo alle solite…ma esiste l’assessore all’ambiente?

In questi giorni assistiamo ad interventi sul (poco) verde urbano da parte di due ditte, in ottemperanza all’ordinanza n.10 che prevede anche l’abbattimento di piante.

Naturalmente non è dato sapere quali piante, dove e sulla base di quale perizia tecnica siano stati decisi gli abbattimenti, ma è una storia che si ripete da decenni nella nostra città dove vengono impiegate risorse non per rimpolpare l’esiguo numero di piante esistenti ma una progressiva eliminazione di quelle già esistenti. Preveniamo la solita obiezione che determinati alberi possono provocare problemi alla sicurezza e attirare moscerini; noi chiediamo che qualora vi siano comprovate ragioni scientifiche  per le estirpazioni, si  proceda quanto meno alla loro sostituzione con opportune essenze arboree. In realtà, a volte, si fanno morire volutamente alberi, per creare spazi prospicienti  alcuni esercizi commerciali nella totale impunità.Assistiamo alla progressiva desertificazione del tessuto urbano in spregio alle leggi nazionali (113/92; 10/2013) e perfino ai regolamenti comunali sul verde:  : ”La sostituzione delle piante dovrà avvenire entro tre mesi dalla data di rilascio dell’autorizzazione all’abbattimento che deve prevedere anche la rimozione dell’apparato radicale”. In realtà in diverse aree della città di San Severo, a distanza non di mesi ma di anni, non è stato effettuato alcun ripristino: via Zannotti (zona campo sportivo); viale 2 Giugno; quartiere L.Fantasia  solo per fare qualche esempio.

Preveniamo un’altra obiezione: “Sono poche le risorse finanziarie”; in realtà vengono sperperate in modo sconsiderato in assenza di una seria programmazione, di ordinaria manutenzione, di un piano di incremento delle aree verdi. Gli alberi piantati anni fa su viale due giugno con la“rigenerazione urbana”, costati cifre importanti, sono in uno stato pietoso.

Noi proponiamo:

la creazione di un vivaio comunale (p.es. nelle terre del principe di Sangro) grazie alla disponibilità delle piante del Corpo Forestale;

la gestione emanutenzione  del verde con interventi non sporadici ed estemporanei ma  costante monitoraggio da parte di una società (vivaisti o altro) vincitrice di una gara non per singoli interventi ma per l’intera gestione, stabilendo un protocollo preciso di funzioni e compiti che preveda anche  penalità in caso di inadempienze;

diaffidare il parco Baden Powell ad un’associazione  capace di prendersene cura;

di far allestire dalla enplus un’area verde in prossimità della centrale a turbogas per assorbire le emissioni di CO2 del camino;

di istituire un tavolo tecnico con soggetti competenti e sensibili ai temi ambientali e al verde;

di programmare corsi di formazione per potatori e manutentori del verde.

Al solito si fanno i regolamenti di polizia urbana, il piano del verde ecc. che rimangono solo sulla carta come avviene anche per la scandalosa occupazione di aree pubblicheche è diventata una vera emergenza nel silenzio degli incoscienti.

Per concludere,vogliamo sapere se esiste l’assessore all’ambiente:” infatti non stiamo notando alcun cambiamento positivonemmeno nella mobilità urbana, ma questo è un aspetto che affronteremo in altra sede.

Altra riflessione: le commissioni consigliari in seduta “permanente” cosa producono in termini di proposte, progettualità e controllo al fine di migliorare il decoro, la qualità dell’aria, la mobilità sostenibile, la sicurezza, l’agibilità di disabili, pedoni, ciclisti ecc.?

Invece di fare proposte roboanti e fuori dalla realtà, annunci di grandi imprese, noi ci aspettiamo che a San Severo funzionino almeno i servizi essenziali e che si possa vivere con dignità e decoro.

ing. Michele Di Scioscio – Verdi  San Severo

12 febbraio 2021

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