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A San Severo, un albero per riflettere sul valore della gentilezza

di Ines Macchiarola, 14/12/2020

La gentilezza è come andare in bici. Qualche volta si perde l’equilibrio, ma non dimentichi come pedalare. Aggiusti il verso di marcia per agganciare il passo e torni in pista.

Riflettere sul valore della gentilezza è come tornare ad allenarsi. I primi tempi sono difficili e faticosi, quando gli ingredienti base si chiamano costanza, determinazione, metodo e sistematicità.

Sembra scontato riflettere sulla gentilezza o trovare termini di paragone in letteratura come nelle arti e nella musica, almeno quanto credere che sia un ossimoro parlare di gentilezza a San Severo, una città che sa diventare territorio fertile di scorribande criminali inclini ad azioni violente ed inaudita ferocia mosse da interessi illegali e affari sporchi.

Eppure un albero di Natale realizzato con materiali “poveri” per riflettere sul valore della gentilezza, è l’iniziativa che a San Severo ha gettato un po’ di luce sulle nuove sfide che affronta oggi la comunità cittadina. Perché ‘vestire i panni’ del prossimo, quando è possibile indossare l’abito della gentilezza per offrire conforto e vicinanza a chi ha perso tutto per la pandemia?

La gentilezza può diventare la chiave di svolta? La chiave che apre all’umanità, che avvicina relazioni e persone senza pregiudizi. Che incrocia volti, sguardi, voci, che interconnette emozioni senza bisogno di gelidi feedback on demand.

Percorrendo Piazza Municipio, al centro dello storico Chiostro di Palazzo celestini, lo sguardo è catturato dal fascio di luci che avvolge pupazzi, stelle e cuori di pezza colorata ricamata a mano, fascette di legno grezzo incise con messaggi augurali ed essenze floreali a cingere la base di un giovane esemplare di pino.

Nella Città dei Campanili il primo gesto di gentilezza arriva da un imprenditore. Proprio da una figura del tessuto produttivo tra le più colpite da una crisi economica che continua a mordere. Gli ultimi dati Istat raccontano di 17 mila imprese destinate a non riaprire su un totale di 73 mila chiuse che si traducono in conti familiari ridotti al lastrico, posti di lavoro cancellati con un sms e indotto destrutturato. Cresce il fenomeno dell’usura, si moltiplicano le strategie di raggiro architettate da biechi truffatori, sbiadisce la linea di confine tra economia legale e sommerso mentre monta la rabbia sociale. In questo scenario è più che opportuno pensare di rigenerare frammenti di tessuto sociale partendo dal rafforzamento dei rapporti con sincerità e reciprocità.

Con questo spirito, attraverso un simpatico evento realizzato in collaborazione tra Comune di San Severo, Consulta delle Associazioni e Associazione Esperti in Campo, domenica sera, è stato illuminato l’Albero di Natale donato dall’imprenditore Nino Di Nonno.

Al momento conclusivo dell’addobbo erano presenti tra gli altri, il Sindaco Francesco Miglio, l’Assessore alle Politiche Sociali Simona Venditti, l’Assessore alla Cultura Celeste Iacovino, il Vice Presidente del Consiglio Comunale Enrico Pennacchio, l’Ambasciatrice alla Gentilezza del Comune di San Severo Arcangela de Vivo, la presidentessa della Consulta delle Associazioni, Linda Rinaldi con Antonio Bubba rappresentante della Consulta.

Le riprese video trasmesse in diretta facebook sulla pagina ufficiale di “San Severo città” sono state curate dal “La Gazzetta di San Severo”.

Info video: https://www.facebook.com/sanseverocittaeventospettacolocultura/videos/839946143215859

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