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A Teatro Cantina Pugliese, Michele de Lilla dialoga con Nello Biscotti.

Mercoledì 12 novembre 2025, ore 19:00 – Via Belmonte 127, San Severo.

Sarà capitato pure a voi in estate di rientrare da un viaggio e ritrovarvi -in macchina o in treno poco importa- nella assolata pianura del Tavoliere poco dopo aver lasciato il mare e i monti tra Abbruzzo e Molise: di sicuro vi sarete sentiti avvolti da un paesaggio lunare fatto di distese senza fine, di stoppie gialle come la sabbia del Sahara, rapiti in una solitudine colma di silenzi e orizzonti lontani.

Sì, la nostra Daunia è una terra antica che ha visto evolvere il suo destino dopo secoli di pastorizia imposta e subita per secoli, in un presente recente che ancora non riesce ad affrancarla del tutto dalla marginalità e dall’abbandono.

Eppure, in questa terra resa arida da secoli di sfruttamento e bonifiche, sopravvive una sorprendente vitalità ambientale. Il Tavoliere custodisce infatti una delle zone umide più importanti d’Italia: testimonianza della sua fragilità, ma anche della sua tenace capacità di rigenerarsi.

Il Tavoliere non è dunque semplicemente una “terra difficile”, ma una cartina di tornasole delle politiche territoriali italiane: ogni fallimento economico racconta una mancanza di visione complessiva, mentre la persistenza della natura e delle comunità locali testimonia una resistenza alla marginalità.

Oggi, non più soltanto “granaio d’Italia”, il Tavoliere continua comunque a nutrire il Paese — e non solo — con i suoi prodotti agricoli, grazie alle iniziative di giovani agricoltori e imprenditori che, nella silenziosa pianura, sperimentano, innovano e reinventano il rapporto tra uomo e territorio.

Teatro Cantina Pugliese è onorata di avere come graditissimo ospite, Nello Biscotti, che con gli strumenti della analisi storica e le sapienze del competente botanico ha tracciato una narrazione profonda e coinvolgente del territorio con la speranza di contribuire a liberarla dallo ‘smarrimento’ che ancora lo abita nelle giornate di sole e di vento e restituirla ai suoi abitanti perché ne abbiano cura.
È una pianura “smarrita” nell’Italia dei non-luoghi, e che lascia smarrire anche chi la vive: per la sua imponenza, per i suoi profondi orizzonti, per la sua ricca storia sepolta nel suo stesso suolo.

Sarà una bella occasione per presentare uno straordinario libro in divenire di Nello Biscotti: Il Tavoliere delle Puglie, una pianura smarrita.

Storia ambientale e traiettorie contemporanee.

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