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A TELEFONO CON DOMENICO CIRILLO

di MICHELE MONACO

PRONTO, C’E’ DOMENICO CIRILLO?

Sono io, lei chi è?

SONO UNO STUDENTE DI SAN SEVERO E ABITO IN VIA DOMENICO CIRILLO…VORREI SAPERE LEI CHI E’ E PERCHE’ LE HANNO INTITOLATO UNA STRADA?

Sono grato al Comune di San Severo per avermi intitolato una strada. Chi sono? Mi definirei semplicemente un patriota. Sono nato a Grumo Nevano (Napoli) nel 1739. Sono stato professore di patologia medica nell’Università di Napoli e successivamente insegnante di clinica medica nell’ospedale degli Incurabili della stessa città. Ho lasciato delle opere scientifiche che altri medici considerano di grande valore (bontà loro!). Sono stato impiccato dai Borboni il 29 0ttobre del 1799 in Piazza del Mercato a Napoli.

MA COME È POTUTO ACCADERE, LEI …UN GRANDE PROFESSORE, PERCHÉ È STATO IMPICCATO?

Capisco il suo stupore ma provo a darle una spiegazione: io mi sono tenuto lontano dalla politica sino ai primi del 1799. Ma, in quell’anno, sentii forte la responsabilità di aderire alla nascente Repubblica Napoletana di cui divenni Presidente della commissione legislativa. In quel travagliato e pur glorioso periodo della storia napoletana, ho vinto il riserbo che proveniva dalla mia indole e a non dare retta a chi mi consigliava di disinteressarmi della vita pubblica. Così ho accettato di servire il mio Paese in un momento gravido di pericoli.

MI SCUSI, PROFESSORE, MA NON HA RIMPIANTI PER QUELLA SUA SCELTA?

Di tutto questo non ho rimpianti, ho fatto una scelta di campo ed ho pagato con la vita il sogno di una Repubblica Napoletana. Il mio sacrificio e quello di tanti patrioti, illustri o oscuri, non fu inutile. Pensi che il re mi offrì l’opportunità della grazia nel caso avessi rinnegato il mio ideale repubblicano per giurare fedeltà alla corona borbonica, ma rifiutai.

E COSA ACCADDE DOPO IL SUO RIFIUTO?

Dopo quattro mesi di prigionia nella cella del Maschio Angioino, la mattina del 29 ottobre del 1799 venni condotto al patibolo in Piazza Mercato, dove fui giustiziato assieme a NICOLA FIANI di Torremaggiore.

NICOLA FIANI? GLI HANNO INTITOLATO IL LICEO CLASSICO DI TORREMAGGIORE…

Guardi che a San Severo, in via dei Quaranta, ci sono due targhe che ricordano i vostri martiri del 1799. A San Severo il 10 febbraio di quell’anno accaddero dei fatti sanguinosi incredibili, Dieci giovani repubblicani furono fatti a pezzi davanti alla Chiesa dei Celestini. Fummo tutte vittime di un sogno: quello di istituire una Repubblica, la Repubblica Partenopea del 1799.

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