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A Torremaggiore e San Severo prende vita “Se.Me”: progetto di antimafia sociale i cui protagonisti sono gli studenti.

E saranno propri loro, i ragazzi,  a partecipare ai laboratori di lettura animata e di public history

Se.Me- Semina la Memoria

Questa mattina all’Istituto Fiani-Leccisotti di Torremaggiore è stato presentato il progetto “Se.Me- Semina la Memoria“, una proposta di carattere educativo-culturale che mira ad ottenere un impatto sociale sulle comunità giovanile attraverso laboratori di inclusione sociale e cittadinanza attiva, per l’informazione, la comunicazione e la divulgazione presso le comunità, degli effetti dei fenomeni di infiltrazione della criminalità mafiosa organizzata.
Le attività del progetto, finanziato dalla Regione Puglia assegnato alla Cooperativa “Fortore Habitat” e che avrà una durata di diciotto mesi,
sono rivolte ai ragazzi di età inferiore a 18 anni, quali possibili soggetti a rischio di degrado sociale e dispersione scolastica e che necessitano di precisi interventi volti al ristabilimento delle pari opportunità e dei diritti di pari accesso.
E saranno propri loro, i ragazzi,  a partecipare ai laboratori di lettura animata e di public history, così come alle attività di giornalismo partecipativo e multimediale.
Tutte le attività sono finalizzate alla costituzione di una raccolta di materiale, audiovisivo e fotografico, che alimenti una sorta di memoria vivente dei luoghi e delle comunità.
Gli eventi e i vari laboratori si svolgeranno a Torremaggiore e San Severo grazie all’azione della rete sociale costituita dalla Cooperativa Sociale Onlus Fortore Habitat di Torremaggiore, che da oltre 10 anni opera per diffondere la cultura della legalità, promuovendo la cittadinanza attiva.
Daniela Ugliola, presidente della Cooperativa Fortore Habitat di Torremaggiore

L’obiettivo- dichiara Daniela Ugliola, presidente della Cooperativa- è quello di fornire agli studenti una conoscenza critica degli eventi storici, ma anche e soprattutto dotarli di strumenti per costruire nuove narrazioni relative al territorio, così da realizzare un team di ragazzi che, attraverso l’utilizzo di strumenti multimediali, come video interviste e podcasting, possano divenire un capitale sociale per tutta la comunità nel raccontare il nostro territorio con modalità nuove e partecipative”.

Un pensiero condiviso con tutti i partners del progetto, fa
sapere Ugliola, tra cui le amministrazioni comunali di Torremaggiore e San Severo.
Attenzione e interesse manifestati anche dal profCarmine Collina, dirigente scolastico dell’Istituto “Fiani-Leccisotti” di Torremaggiore.
 L’auspicio – conclude la presidente della Fortore Habitat- è che questo team si consolidi nel tempo e possa perdurare oltre il termine del progetto stesso.”
Un obiettivo possibile, così come rimarcato da Francesco D’Andrea, psicologo e coordinatore dei laboratori, perché si adotterà lo stesso modello di intervento scelto, con successo, per il progetto di antimafia sociale “Made in San Severo”, attualmente in fase conclusiva, che ha visto l’utilizzo di diversi strumenti all’interno dei laboratori multimediali, come il teatro sociale, attuato dall’attore e regista Luigi Minischetti, unito al laboratorio di podcasting, condotto dall’esperto Rocchino Franchelli. I ragazzi saranno guidati dagli esperti storici e scrittori, Vito Saracino e Giovanni Rinaldi e saranno affiancati dagli insegnanti dell’ Istituto, Antonio Esposito, Eugenia Marinelli , Filomena Prattichizzo, Maria Rosaria Guerra. Con l’ausilio della tutor, Cristina Diomedes, i ragazzi saranno accompagnati in un percorso formativo che permetterà loro di realizzare, attraverso la creatività, almeno due format di animazione culturale, che diventeranno un modello di diffusione di contenuti a carattere storico e culturale all’interno della comunità e non solo.
Un momento della conferenza

Alla conferenza hanno preso parte Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore, Ilenia Coppola, assessore alla cultura, Angela De Cesare, assessore alle politiche sociali.

I saluti istituzionali del comune di San Severo, sono stati affidati a Simona Venditti, assessore alle politiche sociali.
Fra gli interventi anche quelli di Antonio Esposito, referente del progetto scolastico, Francesco D’Andrea, psicologo di comunità, Vito Saracino, autore e ricercatore storico e Giovanni Rinaldi, scrittore e storico.

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