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“Abbiamo bisogno di voi” l’appello di Fabio e Claudia titolari della profumeria Afrodite

“CHI CI CONOSCE SA!” GENTE PER BENE CHE SI RIBELLA ALLE REGOLE DEL GIOCO PIÙ PERVERSO.

“Chi ci conosce sa quanti anni abbiamo dedicato al nostro amato lavoro. Per quanti anni abbiamo deciso di impegnarci per il nostro amato lavoro. Chi ci conosce sa!”, ribadiscono duplicando rabbia affermativa e costernazione riguardo la tragica vicissitudine che li ha coinvolti.
Loro sono Fabio e Claudia, i titolari della profumeria “Afrodite”, sita in Viale 2 Giugno a San Severo e che è stata colpita da una bomba all’alba del 4 gennaio 2022.
Fabio e Claudia esprimono pubblicamente lo sdegno profondo coinvolgendo l’intera cittadinanza che, a sua volta, ha manifestato appoggio, solidarietà e vicinanza.
Un attentato che ha colpito anche la concessionaria d’auto Romano Opel.
Lo stesso Sindaco MIGLIO ha invitato tutti a restare uniti ed a non abbassare la guardia.
Il Primo Cittadino si è anche rivolto alle vittime del racket delle estorsioni, invitandole a denunciare gli aguzzini.
“Occorrono più uomini e mezzi di polizia da impiegare soprattutto nelle ore notturne”, il Sindaco provvederà al da farsi.
La San Severo perbene non si piega e si stringe dunque attorno alle vittime delle due bombe fatte esplodere nella notte, tra il 3 e il 4 gennaio, in via Giustino Fortunato e in viale 2 Giugno.
I danni sono stati ingenti ed hanno colpito anche sei auto, il portone di un condominio ed i vetri di un’abitazione.
Le telecamere di una delle due attività avrebbero ripreso due soggetti in monopattino piazzare la bomba, dandosi poi immediatamente alla fuga.
“Chi ci conosce sa che ci diamo da fare investendo tempo, perché la vera ricchezza è il tempo e noi abbiamo deciso di investire molto tempo, che non va sprecato. Ci hanno insegnato che un impegno va portato a termine e insegneremo ai nostri figli questo. Chi ci conosce sa che abbiamo bisogno di voi, dei vostri messaggi, del vostro supporto perché in questi momenti quello che serve è la solidarietà!”.
Un messaggio che ha bisogno però di uno scossone e di concretezza d’azione, ribellandosi al fenomeno più perverso di tutti i tempi…il racket che gioca sulle vite umane.

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