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ACCORATA LETTERA DI UN MISTER ALLA “GAZZETTA”

Credo sia sempre difficile scrivere una lettera nel momento in cui qualcuno crede di avere il potere di dirti “ritieniti libero”  questo dopo che mi era stato proposto il ruolo di Responsabile della Scuola Calcio e successivamente il ruolo di Responsabile Tecnico della Categoria Allievi Regionali. Sono libero dalla nascita e integro di dignità e mai attanagliato dalla morsa della faziosità e dal lucro. Credo sia difficile ed in generale non amo questo modo di comunicare che invece in questa città va tanto di moda. Lo faccio però spinto da una sincera e sentita voglia per chi come me ama con passione e amore questo sport, oltre alla dedizione e professionalità che ci si mette per far crescere tanti giovani. Approfitto di questa possibilità che ho per fare un breve excursus di questi 6 mesi all’USD SAN SEVERO. Quando sono arrivato all’USD SAN SEVERO per allenare i Giovanissimi Regionali,  a campionato già iniziato, mi sono ritrovato un gruppo di ragazzi completamente abbandonati e con il morale sotto i tacchi. Sapevo di una società con grandi difficoltà a gestire la prima squadra, figuriamoci i Giovanissimi che erano addirittura impossibilitati a poter raggiungere le squadre avversarie in trasferta. Il Responsabile Tecnico, al momento del mio insediamento con la squadra mi aveva dichiarato che quella volta che presiedeva l’allenamento di questi ragazzi non sapeva da dove incominciare. Per me è stato un gioco da ragazzi unirli e farli coesistere, anche perché ho rilevato in loro qualità nascoste che nessuno in precedenza ha saputo tirare fuori e grazie alla loro determinazione e all’impegno di alcuni genitori, siamo riusciti a concludere in maniera dignitosa il campionato Regionale, riuscendo a mantenere la categoria e a toglierci anche delle belle soddisfazioni. E’ stato un anno difficilissimo come è normale che sia per una società che ha difficoltà economiche per sostenere la prima squadra, ma e’ stato un anno meraviglioso, che ha portato dei risultati molto più grandi ed importanti di quelli che possono  leggersi semplicemente guardando delle classifiche sui giornali o sui comunicati federali. Risultati di un anno in cui hanno giocato tantissimi ragazzi, in cui c’è stato un attaccamento da parte di tutti ad un progetto che a tutt’oggi purtroppo non è mai decollato, un anno dove si è cementato un rapporto che praticamente non esisteva. In cui la Domenica mattina se ti giravi a guardar gli spalti, i “grandi” della squadra, erano i primi tifosi dei “ragazzi”, e la Domenica pomeriggio le parti si invertivano. Un anno in cui ci si è allenati sempre tutti insieme, con la massima voglia. Ho insegnato ai miei ragazzi che dalla sconfitta si può vincere e spero che questo concetto possa proseguire e renderlo prioritario per la loro crescita. Finire dopo sei mesi un lavoro che pensavo potesse veramente radicarsi nei pensieri di Dirigenti, Responsabili, Giocatori e Genitori mi dispiace tantissimo. Nessuno si è prodigato per cercare di costruire una ROBUR del futuro un po’ evoluto e meno conservatrice rispetto al passato coinvolgendo noi tecnici a dare idee per come costruire un vero settore giovanile. I riscontri e i pensieri di qualche dirigente non sono stati positivi e in effetti il rammarico più grande di questa ulteriore esperienza nell’USD SAN SEVERO è quello di non essere riuscito a convincere tutti delle potenzialità che erano dentro le idee che avevo. Ero tornato con un progetto ambizioso di unione, di condivisione, di crescita e di sviluppo in nome e per conto dei giovani di San Severo, ma vedendo quanto accaduto dopo questa estate è evidente che tutto ciò che è stato determinato non ha nulla a che vedere con il calcio e qui mi fermo per evitare che tutto quanto possa ripercuotersi sulle aspettative dei ragazzi. Una cosa vorrei chiedere agli attuali dirigenti: quali sono i motivi che vi hanno spinto ad abbandonare il settore giovanile e con quale criterio avete scelto i responsabili del Settore Giovanile? La società deve offrire un servizio alle famiglie e ai ragazzi del posto, più per FUNZIONE SOCIALE, che per spirito competitivo, di vincere, di primato. E’ evidente che Viviamo in un clima di totale vuoto morale. La tristezza è che le prospettive future non se ne vedono; gli stimoli, le motivazioni e la passione sono destinate pian piano ad impoverirsi. Ho probabilmente tanti difetti ma non quello di raccontarmi delle balle per giustificarsi quello che per gli altri è qualcosa di strano. Non l’ho mai fatto nella vita perché ho sempre ritenuto che essere intellettualmente onesti con se stessi, nella valutazione di quelle che sono le proprie azioni, anche se in certi momenti costa a livello psicologico(non in questo caso), alla lunga paga e ti permette di crescere ulteriormente e saper affrontare qualsiasi accadimento senza perdere l’autostima. Al termine di quest’esperienza ho avuto un’ulteriore conferma: nell’animo dei ragazzi, ai quali spesso erroneamente attribuite insensibilità o chissà quali mancanze, risiedono invece dei valori più genuini e immediati, al cospetto di adulti che hanno gravi  vuoti nella propria coscienza, vuoti che stanno portando a un veloce degrado di questa Società. Per questo non mi mancherà la passione, la gioia, il coraggio, il successo e il sacrificio, affinché già da domani potrò rimettermi a lavorare cercando di far valere le mie idee al servizio di chi vuole condividerle e non per quelli che vogliono soddisfare meramente i propri interessi. Avrò qualche capello bianco in più e qualche vecchia cicatrice ma lo spirito resta  intatto e pieno di sogni che nessuno potrà sradicare. Sono gli ingredienti che mi hanno fatto andare sempre al massimo nella vita anche quando la stessa sembrava che mi voltasse le spalle. Ed è per questo che auguro a Voi e ai vostri figli ed anche ai miei Figli. Ah.. un consiglio dedicato ai genitori che intendono far giocare a calcio ai propri figli, al momento dell’iscrizione chiedete ai responsabili della società, il progetto formativo e la programmazione annuale delle fasce di età di Vostro figlio, ma soprattutto  se sono previsti degli incontri periodici con i responsabili e tecnici per valutare  periodicamente il percorso psico/fisico, tecnico/attico di vs figlio, al fine di poter verificare meglio  se un Istruttore è idoneo all’insegnamento , chiedete, inoltre di visitare le strutture per accertarvi delle condizioni strutturali e igienico-sanitarie. Ai tanti appassionati di questo sport, chiedo di ritrovare quel coraggio di cambiare, sono stanco di sentire ” purtroppo questo è il calcio a Giovanile a San Severo……” oppure “ Sono sempre gli stessi……….” Accettando passivamente che tutto ci scivoli addosso e inermi nel reagire, perché non è vero! Il coraggio di proporre, di aggregarci, di unirci, il coraggio come unica arma contro, la presunzione, la vigliaccheria, la codardia, il disprezzo, l’arroganza, il coraggio di una visione di un Scuola di sport per i nostri giovani qualificata dove tutti lavorano per renderlo unica e non come un sistema di singoli orticelli concessi in mezzadria o in comodato gratuito, dove prevale la logica del diserbare l’orto del vicino per mercanteggiare buio! “Non permettere mai a nessuno di dirti quello che puoi o non puoi fare. Se hai un sogno lo devi proteggere”. Pensaci e pensateci e ripensateci!! Un ringraziamento alla Redazione della GAZZETTA che mi ha permesso di comunicare con tutti Voi e un caro saluto a chi ama veramente questo Sport.

                                                                                                    LEONARDO MARTINO

 

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