SAN SEVERO: agricoltura, l’opposizione in Consiglio Comunale chiede lo stato di calamità per la siccità

È stata protocollata questa mattina, 21 luglio, una mozione firmata da sette consiglieri comunali di opposizione, rivolta al Presidente del Consiglio comunale Avv. Rosa Caposiena, con la richiesta di inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale l’attivazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Il motivo è la grave siccità che sta colpendo l’agro sanseverese e di tutta la Provincia di Foggia, con effetti devastanti sull’agricoltura e sull’intero equilibrio idrico del territorio.
La mozione, presentata ai sensi dell’art. 35 del Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consultive Consiliari, è stata sottoscritta dai consiglieri Francesco Sderlenga, Felice Carrabba, Ciro Cataneo, Anna Maria Damone, Leonardo Irmici, Angelo Masucci e Raffaella Vene.
«Ringrazio i colleghi per il contributo solerte nella stesura dell’atto che andrà in discussione nel prossimo consiglio comunale» – ha scritto sui propri social il consigliere Francesco Sderlenga.
L’iniziativa giunge in un momento critico: l’area dell’Alto Tavoliere ha registrato nelle ultime settimane temperature superiori alla media e precipitazioni pressoché nulle, con conseguenti ripercussioni sulla produzione agricola locale, in particolare di cereali, ma anche nelle produzioni vinicole e di ortaggi.
In questo contesto, torna centrale anche il dibattito sul ruolo di ausilio della diga del Liscione, situata in Molise ma strategica per l’approvvigionamento idrico dell’intera Capitanata, da anni infatti si discute sull’effettiva disponibilità e sulla redistribuzione delle risorse idriche gestite dal Consorzio di Bonifica della Capitanata, con particolare attenzione ai periodi di emergenza e alla necessità di pianificare un uso più equo e sostenibile delle acque immagazzinate nel bacino molisano.
Una presa di posizione forte da parte del consiglio comunale sanseverese, sarebbe sicuramente utile, oltre che per lo stanziamento di aiuti, anche come monito ai decisori pubblici di vertice per arrivare ben presto ad una soluzione del problema.
I firmatari della mozione auspicano una risposta tempestiva dell’amministrazione comunale e l’avvio immediato delle interlocuzioni istituzionali, perché – sottolineano i firmatari – la crisi climatica si sta già traducendo in crisi sociale ed economica.



