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Agricoltura per tradizione

Da studente non mi ero mai interessato di agricoltura, né pensavo che l’avrei mai fatto in futuro. Volevo girare il mondo, imparare le lingue , vivere esperienze in altri paesi e, per perseguire questi obiettivi, ho frequentato

 

scuole di indirizzo turistico, che mi hanno permesso di varcare i confini e  lavorare in Europa. Ma, alla fine, la tradizione familiare mi ha riportato ad occuparmi di agricoltura e dell’azienda di famiglia, così come è stato per mio padre, che, smesso camice, provette e ricette, si è immerso a tempo pieno nell’ attività bucolica. Ora, in considerazione di ciò, vorrei davvero poter migliorare l’agricoltura del nostro paese e dare il mio contributo al fine di veder migliorare tutto ciò che è necessario per rendere competitivi i nostri prodotti e migliorare il reddito delle aziende agricole del nostro territorio. Da alcuni anni accade che scrosci di pioggia subito determinano allagamenti nei campi ed esondazioni dei canali, con perdita di raccolti e danni consistenti per le aziende agricole. La causa di tutto ciò non è riconducibile a precipitazioni eccezionali, ma ad un degrado ed incuria dei canali di raccolta e scolo  delle acque superficiali della campagna sanseverese. A questo, però, si può ovviare se il Comune, recependo la legge regionale 17 del 2000 e 19 del 2013, si attivasse, come gli compete, per la difesa del suolo e dei fiumi. Mi rendo conto che per l’agricoltura i comuni hanno poche competenze e scarsi mezzi finanziari, ma alcune cose si possono e si debbono fare. Perché non sfruttare, ad esempio,  le risorse di cui dispongono i GAL per lo sviluppo dell’economia locale? I GAL possono organizzare fiere,convegni, acquisizioni di spazi espositivi in manifestazioni nazionali ed internazionali, favorendo così le aziende agricole che godrebbero di maggiore visibilità verso i buyers internazionali. Il Comune potrebbe concedere in uso locali propri, vedi la “Piazzetta Coperta”per creare una esposizione dei prodotti locali con degustazione ed acquisto degli stessi, potenziando così l’ospitalità rurale e far riscoprire il fascino dei tratturi ai turisti che, sempre più numerosi scelgono la Puglia quale meta delle loro vacanze. Mi auguro che il Sindaco e la nuova giunta si attivino per favorire l’aggregazione dei produttori e delle aziende agricolo per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti locali e recuperare così tutto il valore aggiunto che, ora, quasi totalmente va in altre tasche.

Che scempio vedere arrivare negli asili, nelle scuole materne, nelle mense prodotti di altre regioni, mentre si potrebbe e dovrebbe privilegiare il consumo dei prodotti del luogo!

Anche i rifiuti organici dei privati, delle mense delle comunità, dell’ospedale possono essere trasformati in compost e utilizzati come concimi per le nostre aziende a prezzi bassi, consentendo risparmi e minor presenza di nitriti e nitrati nel suolo.

Presso l’assessorato dell’agricoltura si dovrebbe gestire la movimentazione e l’utilizzo dei materiali derivanti da sbancamenti da utilizzare, a richiesta, per livellamenti e riempimenti di terreni agricoli.

Cosa dire infine delle strade rurali? Si fa fatica a percorrerle senza mettere a rischio trattori, macchine e camion, a causa delle buche e dei fossi che rendono queste arterie dei veri percorsi di guerra. E non solo le strade costituiscono pericolo per le persone e la gente dei campi. Infatti le nostre strade sono diventate vere discariche a cielo aperto, vi si butta di tutto, immondizia, amianto, carogne di animali, rifiuti tossici e pericolosi. Anche la delinquenza è sempre più dilagante e pericolosa tanto da rendere impossibile la vita e lo sviluppo delle aziende. Mi auguro che finalmente si voglia vigilare, prevenire e reprimere questi fenomeni allertando la Polizia Municipale che controlli il territorio per evitare discariche, incendi di rifiuti agricoli, manomissioni di impianti idrici e di linee elettriche che tanto danno e disagi creano al mondo agricolo.

Sono profondamente ottimista e, con l’entusiasmo dei neofiti, credo che tutto ciò sia realizzabile da una Amministrazione attenta ai  bisogni della città e dei cittadini.

PER ASPERA AD ASTRA!

Fabrizio Mascia

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