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AL CIMITERO CON AMORE. IL COMUNE DI TORREMAGGIORE DONA DUE CARROZZINE

La mattinata di ieri, giovedì 28 ottobre, si è distinta per un dono che il Comune di Torremaggiore ha voluto elargire ai cittadini disabili o anziani che ne possano avere bisogno durante la visita ai propri cari defunti.
Si tratta di due carrozzine donate dall’Amministrazione Comunale di Torremaggiore, a cui si aggiungono
una carrozzina elettrica ed un motorino omaggiati dalla titolare della “Ortopedic Sanitas” di Telleri M. Cristina, che si ringrazia vivamente per la generosità e sensibilità mostrata, come lo stesso Sindaco, dr Emilio DI PUMPO, ha reso noto sulla propria pagina Facebook.
“Tutti questi presidi saranno da oggi messi a disposizione, presso la stanza del custode, per tutti coloro ne avranno bisogno, in qualunque giorno della settimana negli orari di apertura del Cimitero”, aggiunge il Primo Cittadino con quell’entusiasmo che, ancora una volta, i Torremaggioresi non hanno disatteso quando si tratta di gesti di solidarietà.
Per tal motivo è importante non pubblicizzare il gesto di per sé, ma lo scopo primario, ovvero quello di dimostrare sensibilità umana.
Il Cimitero resta un luogo sacro ed inviolabile, al di là di qualsivoglia credenza religiosa, in quanto ognuno è libero di accedervi o meno e non solo nell’occasione di una ricorrenza.
Dinanzi ai propri cari che sono venuti a mancare ci si può recare per innumerevoli motivi, dal cercare di sentirne la vicinanza, alla preghiera, al ritrovare un momento in cui poter elaborare il proprio dolore.
Purtroppo non vi è una spiegazione per tanta sofferenza, però chi resta, seppur nel semplice gesto di porgere una scala per poter aggiungere un fiore magari ad un’anziana signora che si trovi in difficoltà, può farne la differenza.
Oppure un gesto solidale come il dono delle precitate carrozzine.
Quando poi invece si tratta di lustrare un monumento affinché appaia il più curato, oppure di adornarlo nel modo più finemente elaborato soltanto per soddisfare lo sguardo, bisognerebbe ricordarsi di quelle tante croci disseminate nella nuda Terra…in fondo non occorre nemmeno richiamare la frase del grande Totò.
La divagazione che si intenda quale semplice riflessione ed affinché prima di pensare di ‘sottrarre un vaso o un fiore’, si possa aver cura piuttosto di porgere una mano per asciugare una lacrima o di contagiare un sorriso nel volto di chi non ha più nemmeno la voglia di sorridere per il dolore che prova ancora.
Il RISPETTO in Terra finché si è vivi.
Nell’aldilà si vedrà, ma come non si può attestare che esista un mondo post mortem, così non lo si può nemmeno confutare.

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