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AL LICEO CHECCHIA RISPOLI-TONDI SI CELEBRA LA “GIORNATA NAZIONALE DELLA CURA”, PER EDUCARE ALLA PACE E AL RISPETTO DELL’ALTRO.

Anche quest’anno il Liceo “Checchia Rispoli-Tondi” ha aderito alla “Giornata della Cura delle Persone e del Pianeta”, promossa dalla Fondazione Perugi-Assisi per la Cultura della Pace, dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, dal Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova e da tante altre associazioni.

La Giornata, che si celebra il 1° marzo, è stata preceduta da un’attività di preparazione degli studenti, svolta dalle proff.sse Maria CALABRESE, Alessandra FALCONE e Antonella MAZZEO.

Sono stati coinvolti gli studenti delle classi terze dell’indirizzo classico e scientifico che seguono l’impegnativo percorso didattico sperimentale “Biologia curvatura biomedica”, insieme alle classi 2^ A e B sc e ai rappresentanti di alcune classi prime.

In occasione della Giornata della Cura, gli studenti hanno incontrato il gruppo di volontari di San Giovanni Rotondo dell’associazione Emergency, associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, che oggi ha tra i suoi obiettivi anche la promozione di una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

All’incontro hanno partecipato anche Lidia CORTICELLI, Presidente della ONLUS “Sunuterra” di San Severo, associazione che si prende cura degli immigrati sul territorio e Nicoletta ZAMPITELLI, esponente del Movimento dei Focolari, movimento laico nato nella Chiesa cattolica che ha come fine la realizzazione dell’unità tra le persone.

La prof.ssa Maria Calabrese, referente del progetto “Educazione alla pace” e della Rete nazionale delle Scuole di Pace del Liceo “Checchia Rispoli-Tondi” ha spiegato le ragioni della partecipazione alla Giornata della Cura: “Abbiamo aderito perché consapevoli che la scuola non è e non può essere solo trasmettitrice di conoscenze e competenze disciplinari. La scuola è una “comunità educante” che ha il grande compito di formare giovani responsabili, che vorranno utilizzare la loro intelligenza, le competenze e i saperi che acquisiranno per creare un mondo più giusto, più solidale, meno competitivo; più ricco non solo di beni materiali ma soprattutto di Umanità. È questa la misura vera del progresso e della sapienza. 

Vogliamo partire ponendo l’attenzione sui diritti fondamentali della persona, ribadendo la necessità di farli propri e difenderli con coraggio. Questi diritti sono stati sanciti nella nostra Costituzione e nella Dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU, entrambe scritte dopo la seconda guerra mondiale, perché si voleva che mai più potessero ripetersi gli orrori di tale guerra. In particolare, vogliamo porre l’attenzione sull’art.11 della Costituzione esponendo in primo piano la bandiera della Pace con su scritto: “l’Italia ripudia la guerra”.

Perché parlare di Pace per celebrare la Giornata della Cura?

Il concetto di Cura è legato alla Pace: si arriva alla pace avendo cura di sé e degli altri. La guerra, infatti, è l’opposto della cura poiché crea vittime innocenti, distruzioni, fame, profughi, famiglie devastate, insomma negazione di tutti i diritti. Le scelte da fare e le decisioni giuste da prendere dovrebbero avere come criterio sempre la cura di tutti. Solo così la parola Pace non resta vuota, riprende il suo significato e diventa qualcosa di raggiungibile o almeno una meta a cui possiamo tendere”.

La Giornata è proseguita con l’intervento dei volontari di Emergency, che hanno illustrato agli studenti, con l’ausilio di alcuni video, come opera l’associazione in Italia e nelle altre zone di guerra. Hanno poi presentato la loro campagna di sensibilizzazione “R1PUD1A”, finalizzata alla reale attuazione dell’art. 11 della Costituzione.

Gli studenti hanno partecipato attivamente alla preparazione della Giornata, sia attraverso letture e riflessioni sul tema dell’impegno e della cura, sia con la predisposizione di cartelloni sui quali hanno incollato dei mandala da loro colorati e hanno scritto delle frasi per esprimere il significato di Pace e di Cura. Gli studenti della 3^ B sc Francesco d’APOTE e Francesca LOMBARDI hanno preparato una presentazione in Power Point e hanno letto alcuni brani di Gino Strada tratti dai libri “Pappagalli verdi” e “Una persona alla volta” (da cui è stato tratto un brano quasi il testamento di Gino Strada, scomparso nel 2021). Francesca ha voluto anche lanciare un invito a tutti i compagni, accolto con un forte applauso, a impegnarsi in prima persona per diventare Costruttori di Pace.

Toccante l’intervento di Nicoletta Zappitelli, che ha portato la sua testimonianza diretta della guerra vissuta quando era bambina e viveva a San Menaio; le sue parole sono state accolte con grande emozione dagli studenti, colpiti dalla descrizione degli orrori della guerra.

Significativo anche l’intervento della Presidente dell’Associazione Sunuterra, che ha parlato della cura di chi è in difficoltà e, in particolare, dei migranti che chiedono accoglienza nel nostro territorio.

L’incontro è stato chiuso dagli studenti della 2^ B sc. Stefano TORTORA e Stefano SANTUCCI che hanno illustrato con una presentazione la lettura, a cura di Francesca BUCCINO e Luigi IAGULLI, di alcuni stralci dell’ultimo capitolo del libro di Tiziano Terzani: “Lettere contro la guerra” intitolato “lettera dall’Himalaya”, un messaggio forte contro l’assurdità di tutte le guerre e della necessità di impegnarsi, perché “Ognuno di noi può fare qualcosa. Tutti assieme possiamo fare migliaia di cose”.

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