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Al via del Festival Il libro possibile: tappa a Vieste

Di Elisabetta e Carolina Leone

Dopo lo straordinario scenario di Polignano, l’edizione 2021 de Il libro possibile fa tappa a Vieste suggestiva località del Gargano che ha l’onore di essere seconda tappa di questo grande festival culturale pugliese nei giorni 22-23-29-30.
L’ideatrice Rosella Santoro ha accolto ieri sera lo straordinario rocker Piero Pelu’ intervistato da Alessio Giannone, conosciuto come Pinocchio inviato di Striscia la notizia, proprio per presentare al festival il suo ultimo libro Spacca l’infinito (Giunti ed. )pensato e messo giù durante le restrizioni e gli umori del lockdown.
Subito dopo ci sono stati i saluti del sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e l’assessore alla cultura che ha permesso la realizzazione di questi evento, Grazia Maria Starace e ne hanno sottolineato l’importanza sociale e culturale in una Vieste che sta rinascendo sotto ogni punto di vista.
Nella seconda parte della serata, Pinuccio è stato poi intervistato da Mauro Pulpito per presentare il suo di Libro Annessi e Connessi (Mondadori ed.) nel quale riflette e argomenta sui rapporti e sulle nostre vite decisame condizionate ed alterate dai social e i suoi effetti.
Ma grande attesa come ospite finale della prima serata del festival è stato Vittorio Sgarbi col suo Ecce Caravaggio (La nave di Teseo ed.), per cui ha tenuto una vera e propria lectio su Caravaggio e sulla sua storia di vita personale, oltre a tutte le opere sue o presunte tali che sono state ritrovate, perse o vendute proprio negli anni in cui la sua straordinarietà e importanza come grande pittore si facevano sempre più imponenti.
Introdotto dal direttore del Tg Norba Vincenzo Magista’, Sbargi ha spiegato e commentato alcune delle opere di Caravaggio proiettate sul palco, oltre a definire un fil rouge con Pierpaolo Pasolini e la scelta dei suoi personaggi cinematografici con quelli rappresentati dal Caravaggio, oltre che ad una vera e propria ispirazione dalle sue opere che poi ha fatto schizzare il mito del Caravaggio dal 1951.
Bagno di folla e spettatori attenti ed entusiasti per la prima serata del Festival, dentro il suggestivo scenario di Marina Piccola ed un merletto di luminarie a contornare lo spazio de Il libro possibile.
Grande ritorno degli eventi a Vieste, straordinario inizio come buon auspicio per un ritorno alla vita, alla socialità e alle cose belle come la cultura e gli artisti col pubblico che ci mancavano decisamente tanto.

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