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Al via gli Esami di maturità. L’in bocca al lupo della 5^ SAA del liceo polivalente “Enrico Pestalozzi” di San Severo

Sono iniziati oggi, 22 giugno, gli esami di maturità per 500.000 studenti italiani. Esami – e prove scritte – tornati in presenza dopo gli ultimi due anni. Per fare un “in bocca al lupo” a tutti gli studenti maturandi, la 5^ SAA (liceo scientifico-Scienze Applicate) del liceo polivalente “Enrico Pestalozzi” di San Severo, ha messo in versi (ogni domanda indica una materia del corso di studi) il “Canto Notturno dei maturandi erranti dell’ansia”:

«Ciao Notte prima degli Esami, eccoci qua.

Finora sei stata per noi uno spettacolo, la notte degli altri, quella che teneva svegli i grandi e non noi.
Chi sei? Che sapore hai?
Sarai turbolenta come la notte dell’Innominato?
Sarai in salita come la funzione Y= 2x?
Sarai tumultuosa come le onde S dei terremoti?
Sarai complessa come la “Macchina di Touring”?
Sarai come il Conflitto tra Es Io e Super Io?
Sarai uno “Stream of consciousness?”
Sarai combattuta come una partita a scacchi?
Sarai illuminante come la notte stellata di Van Gogh?
O sarai la porta della vita?

Cosa diventeremo in quella notte? L’alba illuminerà la strada che ci attende?
Non possiamo far altro che viverti, come uno degli appuntamenti più importanti della nostra vita.

Arriveremo equipaggiati, ma emozionati.
Avremo il timore di chi si deve separare da chi ci ha resi forti e stabili;
dal meraviglioso gruppo che siamo diventati, noi ragazzi e voi professori;
dalle giornate sempre piene;
dalle nostre voci chiassose, ma gioiose che hanno riempito gli spazi e che il tempo ha cambiato.

Avremo la fierezza e l’entusiasmo di chi apprezza e valorizza ogni istante ed ogni esperienza.
Siamo stati uniti pur nella perdita della libertà che, oggi, è diventata la nostra più grande fonte di ispirazione : libertà di scelta, di pensiero, libertà di sognare e progettare.

Grazie Professori per aver riempito la mente, il cuore e le valigie, non solo di Sapere, ma di Saper Essere.
Vi lasciamo con una frase dello scrittore Henry Adams che dice, meglio di noi, quanto a lungo resterete impressi dentro di noi:
Un insegnante ha effetto sull’eternità, non può mai dire dove termina la sua influenza».

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