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ALFREDO E SEVERINO, OGGI SPOSI. A SAN SEVERO LA PRIMA UNIONE CIVILE TRA OMOSESSUALI, IN FORMA PUBBLICA

SEVERINO P. è di origini sanseveresi, mentre ALFREDO S. è nato a Foggia.
Entrambi, poco più che quarantenni, oggi, Sabato 4 Gennaio 2020, hanno deciso di coronare il loro sogno di vita insieme, unendosi, tramite la PRIMA UNIONE CIVILE TRA OMOSESSUALI che, nel Comune di San Severo, viene celebrata ufficialmente, in forma pubblica, dal Consigliere Lidya COLANGELO.

Chi sono gli SPOSI?
Entrambi, sia ALFREDO che SEVERINO, si sono avvicendati in tanti e diversi lavori, da quelli come agenti immobiliari, commessi ed anche di assistenza agli anziani.
SEVERINO inoltre, non solo ha conseguito il diploma magistrale ed è nelle graduatorie per l’insegnamento, è altresì un cantante di musica sacra.

Agli SPOSI ALFREDO e SEVERINO,
ai TESTIMONI, Giuseppe ed Antonietta (cognato e sorella di Alfredo) e Giuseppe e Barbara (cognato e sorella di Severino),
I Migliori Auguri.

È da precisare che tale UNIONE è riconosciuta dall’Ordinamento Italiano, che estende alle coppie omosessuali gran parte dei diritti e dei doveri previsti per il matrimonio, incidendo sullo stato civile della persona.

L’istituto, in vigore dal 5 giugno 2016, è stato introdotto dall’art 1, commi 1-35, della Legge 20 maggio 2016, n. 76 (cosiddetta legge Cirinnà), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 21 maggio 2016 (GU Serie Generale n.118 del 21-5-2016) e denominata “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.
Dopo 2 anni dall’emanazione della legge sono state 8.506 le coppie omosessuali che si sono unite civilmente.

Vi è da ricordare inoltre che, il 20 settembre scorso, ad una settimana esatta dalla pubblica manifestazione “OMOFOBI DEL MIO STIVALE”, tenutasi nella città il 13 Settembre, è stato firmato tra i Comuni di San Severo, Ricadi (VV), Torremaggiore, San Paolo di Civitate, Chieuti e Stornarella, una CARTA ETICA, stilata per sensibilizzare maggiormente le coscienze e con un impegno a rispettare le identità di genere
contro ogni forma di discriminazione su base sessuale.

Un passo importante quindi, per informare e coinvolgere alla lotta contro ogni forma di intolleranza, razzismo e omotransfobia.

Sull’esistenza dell’OMOSESSUALITÀ,  possono sorgere pareri fortemente discordanti, mentre in antitesi, attraverso l’OMOFOBIA, dilaga quel sentimento di chi può provare paura o disgusto verso gli omosessuali, purtroppo ancora presente nella nostra società e nella cultura italiana.

E continuano dunque storie di discriminazione ed emarginazione, come quelle di adolescenti allontanati da casa o vittime di bullismo scolastico, famiglie che vivono con disagio l’omosessualità di un parente e persone che hanno paura di fare coming out perché temono ritorsioni sul posto di lavoro…

Insomma occorrono forza e coraggio per essere accettati, laddove non è semplice.
L’importante però, è esternare le pur diverse opinioni con il MASSIMO RISPETTO, senza sopraffazioni o sfociando in estremizzazioni nell’uno o nell’altro senso.

Elisabetta Ciavarella

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