“ALIMENTAZIONE E STILI DI VITA”: IL CONVEGNO DI APERTURA DELLE CELEBRAZIONI DEI 150 ANNI DEL LICEO CLASSICO “TONDI” DI SAN SEVERO

Si terrà lunedì 9 marzo 2026, dalle ore 10,00, presso il Cinema Cicolella, in via F. D’Alfonso a San Severo, il Convegno ALIMENTAZIONE E STILI DI VITA, iniziativa che apre le celebrazioni per i 150 anni del Liceo Classico Matteo Tondi di San Severo.
Un traguardo significativo per la comunità scolastica e per chi ha condiviso il proprio percorso con questa prestigiosa scuola. Istituto che ha operato ininterrottamente, per la formazione culturale e umana di intere generazioni, di San Severo e dei Comuni limitrofi.
“Le celebrazioni dei 150 anni avranno inizio il 9 marzo con il convegno “Alimentazione e stili di vita”, rivolto alle studentesse e agli studenti delle classi afferenti al secondo biennio e ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado.
I temi trattati avranno una rilevanza di assoluta portata formativa ed educativa, con l’intento prioritario di promuovere nei giovani di oggi, che saranno i genitori di domani, comportamenti alimentari e stili di vita compatibili con il benessere salutare e il corretto impegno sociale”, spiega il Prof. Pasquale Marco ROMANO, Dirigente Scolastico del Liceo “Checchia Rispoli-Tondi”
Dopo i saluti del Dirigente Scolastico, interverranno:
il Dottor Nicola Fuiano. Specialista in Clinica Pediatrica, con la relazione: “Quali i percorsi del benessere?”
Il prof. Angelo Campanozzi. Professore Ordinario di Pediatria – Università degli Studi di Foggia, sul tema: “Dalla Dieta Mediterranea al fast food: quali conseguenze per la salute?”
Il prof. Maurizio Delvecchio. Professore Associato – Clinica Pediatrica – Università degli Studi de L’ Aquila, che relazionerà su: “Dall’alimentazione alla diabesity: andata e ritorno”.
Modererà Giovanni Pistoio, Studente presso Facoltà di Medicina – Università degli Studi di Foggia, già studente del Liceo Checchia Rispoli-Tondi, diplomatosi nell’a.s. 2021-2022.
Un appuntamento da non perdere con la salute e la prevenzione.
Dichiarazioni dei tre relatori
- Nicola FUIANO – Specialista in Clinica Pediatrica
“Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in eccesso né in difetto, avremmo trovato la strada giusta per la salute”: una considerazione, questa, che porta la “firma” di Ippocrate vissuto ben 2500 anni fa e che deve farci riflettere, facendola nostra e trasmettendola ai nostri figli, alle nuove generazioni perché diventi regola di vita.
Più passano gli anni, peggiore diventa il bilancio in termini di qualità di vita. Le malattie croniche non trasmissibili (obesità, diabete, malattie cardiovascolari, ictus, tumori) sono causa di ben 41 milioni di morti l’anno. Ed è tempo di riflettere considerando che dal 1990 ad oggi, il contributo dell’obesità al rischio di ictus è aumentato dell’88 % a danno soprattutto delle popolazioni giovanili.
In Italia, nella fascia d’ età tra 5 e 9 anni, ben il 42% dei bambini sono obesi e, secondo le previsioni dell’O.M.S., tra 9 anni, nel 2035, il 60% della popolazione pediatrica sarà costituita di obesi.
Purtroppo troppi bambini vanno a scuola in auto, tanti bambini e ragazzi spendono ore e ore dinanzi ai televisori, ai computer, con danni sempre più devastanti (depressione, cefalea, disturbi visivi, disturbi posturali, cyberbullismo, problemi psicologici, disturbi del sonno, dipendenza, ansia, problemi comportamentali) mentre anche le nostre scelte alimentari si dimostrano causa di malattia.
Oggigiorno, grazie alla Medicina dell’evidenza, disponiamo di dati di popolazione, di numerosi lavori scientifici che documentano la necessità di riscoprire il ruolo fondamentale dell’allattamento al seno, del corretto uso della dieta mediterranea e dell’attività fisica: gli autentici percorsi del nostro benessere, i veri pilastri dello stile di vita.
Da cittadino e da pediatra devo gratitudine al Liceo Tondi per questo importante evento.
Abbiamo tutti bisogno che la Scuola scenda in campo e provveda a far “cultura” per un futuro di salute”.
- Angelo CAMPANOZZI – Professore di Pediatria – Università degli Studi di Foggia, Direttore S.C. di Pediatria – Policlinico Riuniti – Foggia
“La Dieta Mediterranea non è soltanto un insieme di regole alimentari: è la nostra storia, la nostra cultura, il nostro modo di vivere. È un patrimonio che affonda le radici nei territori del Sud e che ancora oggi rappresenta un modello di salute e sostenibilità riconosciuto a livello internazionale. Promuoverla nei licei significherebbe andare oltre l’educazione alimentare in senso stretto. Vorrebbe dire formare giovani consapevoli, capaci di leggere criticamente i messaggi che ricevono ogni giorno su cibo, consumi e stili di vita. Vorrebbe dire rafforzare il senso di responsabilità individuale e collettiva, collegando le scelte quotidiane alla salute personale, alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità del sistema.
In questo contesto, gli insegnanti diventerebbero guide culturali, mentre gli studenti potrebbero trasformarsi in interlocutori attivi all’interno delle loro famiglie.
È da questa consapevolezza che potrebbe nascere un cambiamento reale: quando i ragazzi portano a casa ciò che hanno appreso e lo traducono in scelte quotidiane, autonome e responsabili”.
- Maurizio DELVECCHIO, Professore Associato, Clinica Pediatrica, Università de L’ Aquila
“La relazione “Dall’alimentazione alla diabesity: andata e ritorno” si propone di esplorare il ruolo centrale dell’alimentazione nella genesi, nella progressione e nel potenziale recupero della “diabesità”, una condizione clinica che integra obesità e diabete tipo 2 in un continuum fisiopatologico complesso. L’eccesso calorico cronico, la qualità nutrizionale inadeguata e i cambiamenti nello stile di vita contribuiscono allo sviluppo di insulino-resistenza, disfunzione beta-cellulare e alterazioni del metabolismo energetico. Tuttavia, l’alimentazione rappresenta anche uno degli strumenti più potenti per intervenire su questi meccanismi.
Attraverso l’analisi dei principali determinanti nutrizionali, dei pattern dietetici e delle interazioni tra nutrienti, tessuto adiposo e metabolismo glucidico, questa relazione evidenzierà come scelte alimentari mirate possano influenzare la sensibilità insulinica, il peso corporeo e il rischio cardiometabolico.
Il percorso “di andata e ritorno” sottolinea una duplice prospettiva: l’alimentazione come fattore causale e, al tempo stesso, come strumento terapeutico fondamentale. Comprendere questo ciclo è essenziale per sviluppare strategie preventive e terapeutiche efficaci, in un’ottica integrata e centrata sul paziente.”
Con richiesta di diffusione.



