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ANCHE PER LA CAPITANATA IL PAPA CHIEDE LA REGOLARIZZAZIONE DEI BRACCIANTI IMMIGRATI

Anche (e soprattutto) la nostra Capitanata viene chiamata in causa da una dichiarazione dei giorni scorsi del Sommo Pontefice. <<E’ auspicabile che le situazioni dei migranti escano dal sommerso e vengano regolarizzate>>: è l’auspicio di PAPA FRANCESCO che emerge da una risposta della Segreteria di Stato vaticana al Segretario Generale della FAI CISL, la Federazione agricola alimentare, che aveva chiesto l’intervento del Pontefice su quanti sono maggiormente esposti al rischio pandemia come gli immigrati che lavorano nei campi. “È certamente condivisibile la necessità di venire incontro a quanti, privati di dignità, avvertono in modo più acuto le conseguenze di un’integrazione non realizzata, venendo ora maggiormente esposti ai pericoli della pandemia” si legge nella risposta recapitata al Segretario Generale della Fai Cisl, ONOFRIO ROTA, come riferisce il SIR, cioè il Servizio Informazione Religiosa. Il sindacato agroalimentare aveva scritto al Papa chiedendo conforto e incoraggiamento per i lavoratori della filiera agroalimentare e per sottoporre il tema della REGOLARIZZAZIONE DEI BRACCIANTI IRREGOLARI COME PRIORITÀ.

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