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“ANCORA TU? MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIÙ?” Grandi manovre per le prossime elezioni

“Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più? Servendoci di MOGOL-BATTISTI, notiamo i movimenti di alcuni personaggi (non personalità) che hanno iniziato le <<grandi manovre>> per le prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale. C’è ancora chi, da circa mezzo secolo, chi da un quarto di secolo e chi da un ventennio, cerca di allungare, con la propria ennesima presenza, la lunga striscia di anni trascorsi tra i banchi di Palazzo Celestini. C’è ancora chi continua a posizionarsi e a riposizionarsi con l’una e l’altra coalizione senza alcun ritegno. I grandi della Psicoanalisi definiscono questo comportamento “COAZIONE A RIPETERE” e sostanzialmente lo spiegano come segue: <<E’ un comportamento da classificare come un disturbo “ossessivo-compulsivo”. E’ il comportamento di una persona che si intestardisce a reiterare sempre la sua presenza nello stesso campo perché non è in grado di affrontare nuove relazioni, nuovi impegni sociali o una nuova idea di sé in altri campi della vita. Insomma sa fare e sa dire sempre la stessa cosa, altrimenti si sente un pesce fuor d’acqua>>. Questa illuminante diagnosi medica spiega il perché di determinati personaggi che non accettano il fatto che ad un certo punto occorre smettere, occorre sapersi fare da parte e vivere quel distacco non come una malinconica emarginazione, bensì come una nuova opportunità di vita. E’ mia personale convinzione che perfino quando la passione politica è autentica, anche quando un incarico istituzionale o politico è stato svolto correttamente ed è stato apprezzato dalla collettività, PERFINO IN CASI COME QUESTI NON SI PUÒ E NON SI DEVE CONTINUARE ALL’INFINITO. Al di là dell’età anagrafica, quando una stagione politica si è chiusa e un ciclo si è consumato, bisogna avere la consapevolezza di saper uscire di scena con dignità e con un po’ di autoironia. Bisogna capire un minuto prima che il proprio tempo, per quel che riguarda l’esercizio delle funzioni esercitate, si è esaurito e che l’Ecclesiaste (3°^capitolo) del Vecchio Testamento assegna a ciascuno di noi un tempo: UN TEMPO PER PIANTARE E UN TEMPO PER SRADICARE LE PIANTE, UN TEMPO PER DEMOLIRE E UN TEMPO PER COSTRUIRE. Penso che con questi chiari di luna e con qualche appropriato farmaco – dietro prescrizione medica – si possa guarire da questo disturbo ossessivo-compulsivo che porta alla coazione a ripetere da non confondere con …<<LA COLAZIONE A RIPETERE>>. Altrimenti, c’è un metodo molto più sbrigativo: le elettrici e gli elettori di San Severo possono, se vogliono (se vogliono) alle prossime elezioni, contribuire a guarire tutti coloro che sono affetti da questo disturbo. Come? Semplicemente rimandandoli a casa e restituendoli all’affetto e alle cure delle loro grate e riconoscenti famiglie, parenti e affini.

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