ComunicatiIn evidenza
Angelo Masucci: “LA VOLGARITÀ POLITICA DELLA COLANGELO CHE NOMINA ASSESSORE IL PADRE DI UNA CONSIGLIERA IN CARICA”

La composizione della “NUOVA GIUNTA” appena varata dopo le tante manomissioni tra revoche di deleghe – anche mandando a casa Consiglieri Comunali eletti dal popolo – e azzeramenti, raggiunge l’apice della volgarità politica imputabile alla prima cittadina.
Dopo i noti tradimenti perpetrati – il più eclatante quello all’amica e prima sostenitrice Dott.ssa Alessandra Spada, con l’annessa patetica recita del pianto in Consiglio Comunale – e ricatti politici ai quali ha ceduto pur di non essere mandata a casa, si è giunti agli atti più volgari, per il momento, sotto l’aspetto politico.
Non bastava essere identificati sin dal principio come l’Amministrazione del nepotismo, zeppa di figli di ex amministratori – la figlia di Giuliano Giuliani; la figlia di Fernando Caposiena; il figlio di Gianfranco Savino (poi tradito e revocato); il figlio di Dino Marino; la figlia di Franco d’Antuono – ora la Sindaca pur di non mollare la poltrona ha accettato addirittura di nominare come Assessore il padre di una Consigliera Comunale in carica, l’ex Vice Sindaco di Giuliano Giuliani, Franco d’Antuono.
Insomma il cambiamento promesso e il nuovo che avanza.
E che dire della revoca della delega alla Dott.ssa Enza Cicerale dopo appena una manciata dalla nomina per offrire una comoda seggiola a Rosa Caposiena e liberare un posto in giunta per il valzer delle poltrone la cui musica ormai non si ferma mai.
A proposito, ALTERNATIVA CIVICA, grillo parlante del partito della Colangelo ritiene che questo sia il “cambio di marcia” necessario e che chiedeva a gran voce per dare una svolta alla città? É bastato loro ricevere l’assessorato al bilancio – dopo il defenestramento di Marchese – per svoltare l’amministrazione.
Bisogna riconoscere che ad oggi l’unico gesto deciso e coerente di reale e definitiva presa di distanza da questa maggioranza l’ha compiuto la Consigliera Raffaella Vene abbandonando la maggioranza e rinunciando al proprio Assessore. Gli altri dissidenti evidentemente erano solo, drammaticamente parafrasando, “sei personaggi in cerca d’autore” e i fatti hanno dimostrato che i mal di pancia dipendevano solo dalla FAME che è stata a suon di ricatti politici per il momento calmata.
Gesti di una volgarità politica più unica che rara, dei quali i cittadini vi presenteranno il conto, ne sono certo, perché mentre voi vi concentrate su questi giochi di potere la città piange.
Purtroppo al peggio non c’è mai limite e la Colangelo ha dimostrato ormai che pur di restare attaccata alla poltrona é pronta a superarlo abbondantemente
Angelo Masucci consigliere comunale



