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Antonio Castriotta: “Si comincia a decongestionare il Gran Ghetto, finalmente azioni concrete”

Il segretario generale Uila-Uil Foggia rivolge “un plauso alle istituzioni che in tal senso si stanno adoperando per cancellare questa vergogna per il nostro territorio”

“Prostituzione, criminalità, pessime condizioni igienico-sanitarie, caporalato. Uno stato di cose che ne fa una “macchia” per il territorio – e per l’intera regione – e che non facilita la nostra economia agricola, in particolare verso i paesi del Nord Europa, molto sensibili alle produzioni etiche. Anche questo è il Gran Ghetto e anche per questo va smantellato al più presto.”

Così Antonio Castriotta, segretario generale Uila-Uil Foggia sullo spostamento di 72 “nuovi italiani” a San Severo, presso la struttura denominata “L’Arena”.

“Il passaggio attuale è il primo step di un percorso che prevede la realizzazione di ulteriori aree, dislocate su più comuni, atte ad ospitare in maniera dignitosa gente che vive nel Ghetto da decenni”, aggiunge il segretario generale Uila che conclude: “Finalmente si interviene in maniera concreta per garantire parametri igienico-sanitari dignitosi, per dare sollievo all’emergenza umanitaria, per ripristinare la legalità e per proporre un’immagine della Puglia e del territorio che potrà solo giovare alle nostre esportazioni. Ci auguriamo che queste azioni meritorie presto si estendano anche agli altri Ghetti della Capitanata per poter arrivare al loro completo smantellamento. E sotto questo profilo il nostro impegno sarà massimo.

Il nostro plauso va alle istituzioni che in tal senso si stanno adoperando. Andiamo avanti con azioni concrete, proviamo a migliorare il territorio e a renderlo più vivibile e a misura d’uomo senza lasciarci intimorire dalla polemica politica in atto. “Parigi val bene una messa”.

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