Comunicati

ANTONIO CRISTALLI: “MAGGIORANZA INADEGUATA E OPPOSIZIONE IN CERCA DI VISIBILITÀ O RIVALSA”

L’Opinione Comune di DESIO CRISTALLI

ABBIAMO CHIESTO AD ANTONIO CRISTALLI (nella foto), GIÀ ASSESSORE, CAPOGRUPPO CONSILIARE E SEGRETARIO DEL P.S.I. DELLA NOSTRA CITTÀ, DI RISPONDERE, PER UN’INTERVISTA FLASH, A UN’UNICA DOMANDA PER UNA ‘FULMINANTE’ OPINIONE SULL’ATTUALE MOMENTO POLITICO-AMMINISTRATIVO LOCALE, GIUDICANDO MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE. ECCO COSA CI HA RISPOSTO:
“Invitato ad esternare un pensiero sulla attuale maggioranza di governo e connessa opposizione a Palazzo Celestini rilevo che sarebbe fin troppo facile qui aggiungere ulteriori valutazioni (purtroppo) NON positive a quelle già collezionate dagli Amministratori Comunali in carica. Credo che parte della inadeguatezza della Classe Politica (non solo cittadina), risalga alla crisi della Politica del 92-94. I Partiti avevano occupato gangli vitali dello Stato ma, per come li abbiamo conosciuti per tutto il 900, sono stati uno strumento formidabile di Democrazia, di fucina delle Istanze, di selezione, formazione e crescita della Classe Dirigente del Paese. E’ stato un errore sbarazzarsene frettolosamente, buttando ”acqua sporca e bambino”, invece di riformarli, di scovare e punire i responsabili. Soffiare sul fuoco pensando ad un ascensore per la “stanza dei bottoni” è significato non tener conto, ancora una volta, che il tempo si vendica di chi pensa di poter fare a meno di lui. Senza Organizzazioni Politiche (non comitati estemporanei), più snelle ma serie, potrà essere più comodo ma i risultati non miglioreranno. Penso che da questi accadimenti prenda forma e vita l’attuale Governo della Città. La debolezza dei Partiti in qualche modo sopravvissuti, la ricerca del consenso pur che sia hanno spinto a formulare elenchi, più che liste elettorali, e pseudo coalizioni in una logica di “tutto fa brodo”. Così può accadere che mentre organizzi il consenso e fai le prove per un altro “scopo” (dell’anno successivo?) vinci le elezioni e ti trovi IMPREPARATO, CONFUSO, INADEGUATO E COSTRETTO A “FARE IL FUOCO CON LA LEGNA HAI”. Ciò posto, non potendo risolvere TUTTI i problemi della Città, credo ci sa lo spazio almeno per due o tre cose che reputo essenziali: 1) stabilire una serie di VANTAGGI e/o SGRAVI che facciano da attrattore per nuove Attività Produttive che possano dare respiro ad una Città in sofferenza da troppo tempo. La crisi economica cittadina parte dall’esaurimento del modello di sviluppo del settore del legno, che ha visto S. Severo protagonista per un ventennio, e dalla crisi del mattone; 2) una organizzazione burocratica VERA del Municipio (le gambe su cui camminano idee e progetti) senza lasciarsi tirare la giacchetta. Portare nuove professionalità va benissimo ma poi perché non riusciamo a trattenerle? Siamo sicuri che i consulenti gratuiti, di indubbia professionalità, non siano state solo operazioni finalizzate alle (passate) elezioni regionali? Hanno prodotto reali vantaggi?; 3) le (poche) risorse disponibili impongono una GESTIONE OCULATA dei soldi pubblici e procedere in ordine sparso a macchia di leopardo non aiuta. Nominare capi, sottocapi e caporali significa pagare tanti soldi ma l’altra faccia della medaglia è la RESPONSABILITA’, quantomeno, Amministrativa. E’ stato chiamato a rispondere chi ha firmato/controllato per “eseguiti a regola d’arte” i tanti ripristini del manto stradale ridotto nello stato in cui lo vediamo? Non servono le annunciate Commissioni d’inchiesta è, piuttosto, tempo che CIASCUNO faccia il proprio dovere; 4) è tanto difficile dedicarsi con cognizione di causa al ripristino di una normale viabilità e ad un arredo urbano decoroso? Eliminare pericolose buche e sconnessioni nel manto stradale allontana anche il rischio di essere chiamati a rispondere di omicidio stradale (e connessi). Un consiglio? FOSSI IL SINDACO LASCEREI LA PROVINCIA PER IL GOVERNO DELLA CITTÀ. In fondo è su questo che gli elettori si esprimeranno. Mi accontenterei di queste poche cose. Date le premesse sarebbe già MOLTO. Analogamente l’opposizione (ancora non ben individuata e perimetrata) che alla ricerca di una identità ha, sostanzialmente, rinunciato al proprio ruolo sistematico di pungolo, proposta e controllo esaurendo la funzione, in qualche caso, con una ricerca di VISIBILITÀ ed, in qualche altro, con sentimenti di RIVALSA”.

Altri articoli

Back to top button