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ANTONIO RUSSI RIDIMENSIONA L’IRA NEI CONFRONTI DEL SINDACO – le dichiarazioni

Dopo le dichiarazioni forti del primo momento, cioè quelle seguite alla batteria pirotecnica che secondo qualcuno era stata dedicata alla memoria del padre MICHELE, ANTONIO RUSSI ha rilasciato un’intervista a TELENORBA, nel corso della quale ha ridimensionato l’ira scagliata nei confronti del Sindaco FRANCESCO MIGLIO. RUSSI ha precisato che quella batteria che creò un vistoso assembramento era solo un atto d’amore nei confronti della Madonna del Soccorso ed ha chiarito che le parole forti erano state frutto del dolore provocato a lui e alla sua famiglia per il coinvolgimento della memoria paterna nella pur discutibile storia di un fuoco pirotecnico non autorizzato. Quelle parole e l’ingiustificato assembramento di circa trecento persone provocarono l’intervento del Prefetto che convocò immediatamente il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Capitanata, propenso ad aumentare le misure di tutela nei confronti del Sindaco di San Severo e le misure di controllo per altri eventuali assembramenti ingiustificati in questo periodo. RUSSI ha usato toni pacati ed accomodanti e, rispondendo ad una precisa domanda della giornalista di TELENORBA, ha accettato di scusarsi col Sindaco, chiedendo in cambio che la memoria del padre sia rispettata e non venga più tirata in ballo in modo ingiustificato come segno di rispetto per un dolore familiare tuttora bruciante. In pratica, il caso che aveva fatto molto scalpore è stato ridimensionato al massimo relativamente alle iniziali dichiarazioni forti di RUSSI, pur rimanendo aperto per quanto riguarda un fuoco pirotecnico non autorizzato che ha provocato un assembramento del tutto sconsiderato.

Riportiamo di seguito le dichiarazioni di Antonio Russi sull’accaduto inviate alla nostra redazione pochi minuti fa:

“Dichiarò le mie scuse al Sindaco Miglio. E’ stato un momento di rabbia perchè ho un dolore enorme, io con la mia famiglia dalla scomparsa di nostro padre e non è giusto che per un fuoco pirotecnico che i ragazzi e le persone che abitano in via Luisa Fantasia e via Castellana hanno fatto in onore della Madonna del Soccorso sia nominato mio padre Russi Michele detto Coccione. Siamo in un lutto ed ogni cosa che si fa in questo paese viene nominato mio padre, sono stanco io non do fastidio a nessuno, sto in casa mia con mia moglie e i miei figli mia madre e le mie sorelle, vogliamo un po di pace tutto qui. Non c’era bisogno di alzare questo polverone, si ammetto di aver perso il controllo e chiedo scusa ma tanto hanno capito le mie motivazioni. poi i fuochi in tutto il paese sono stati incendiati e nessuno ne ha parlato, perchè solo dove abito io e la mia famiglia e si caccia il discorso di mio padre? Senza risposte da nessuno veniamo chiamati gentaglia, bhe non lo siamo forse siamo gente più perbene degli altri visto che ci offendono, ma nessuno ci difende, siamo anche noi esseri umani e tutti sbagliano nella vita e scontano condanne, ma questo della popolazione e più brutta, io da persona rispettosa accetto la critica ma voglio anche delle scuse per la mia famiglia”

Russi Antonio

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